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12 Novembre Nov 2016 1525 12 novembre 2016

Recensione del film '' Che vuoi che sia''

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Claudio ( Edoardo Leo) e Anna ( Anna Foglietta) sono vittime della ''rete''. Sono una coppia che si ama profondamente eppure rimanda il progetto di un figlio a tempi migliori, economicamente parlando. Lei è una docente precaria, lui un ingegnere informatico senza lavoro che tenta di sviluppare una piattaforma web crowdfunding da lui ideata , ma senza risultati concreti . Claudio si rende conto invece dei successi economici che riescono talvolta ad ottenere siti banali e spesso porno. Il caso od il destino, per i più romantici, fa si che una sera ad una festa, dopo abbondanti libagioni ed al colmo della personale frustrazione, Claudio registri un video che posta per scherzo, dove chiede al popolo di internet di fare un'offerta per un successivo video hard, girato con Anna nella loro camera da letto.

In pratica è solo una provocazione, ma quando cominciano ad arrivare i soldi in grande quantità il film acquisisce tutto il suo spessore morale perchè i due protagonisti iniziano progressivamente a cedere alla tentazione del porno online che può permettere economicamente la realizzazioe dei loro sogni. Toccano con mano la difficoltà, perfino per Claudio esperto di informatica, di cancellare quel sito, all'inizio considerato ''maledetto'' e questo è un altro tema, tremendamente attuale, che rende il lavoro di Edoardo Leo molto utile in particolare per i giovani che debbono ben comprendere tutte le possibili insidie tecnologiche e morali della rete.

Ma non solo . L'atmosfera del film è il frutto di un buon equilibrio tra la denuncia di un mondo ormai ''drogato'' dai telefonini, dagli account sui social,dai selfie, dal porno online e dalle celebrità virali e di contro tutti i buoni sentimenti della coppia acquisiti nel corso della loro vita anche se i rispettivi genitori non sembrano avere'' brillato'' nella loro educazione.Per una sceneggiatura originale, attuale nella problematica ed intrigante quel tanto da rendere fruibili ed utili anche agli spettatori più giovani i suggerimenti morali contenuti , calza alla perfezione una regia accorta nei tempi di inserimento delle storie parallele. Bravissimi Massimo Wertmuller nel ruolo del papà di Claudio e Rocco Papaleo in quello dello zio. La buona interpretazione di Edoardo Leo ed Anna Foglietta rendono del tutto credibile la storia della coppia, con un giudizio molto positivo da estendere a tutto il cast di attori. Azzeccatissime le musiche di Gianluca Misiti che arricchiscono le scene di una ''Milano da bere'' postdatata ai tempi di internet.

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