All review

29 Novembre Nov 2016 1125 29 novembre 2016

Piero Ottone ha salutato per l'ultima volta i propri lettori

  • ...

In "punta di piedi", con stile, semplicità, gratitudine Ed un "pizzico di amarezza" per il futuro incerto della civiltà occidentale.

Piero Ottone, pseudonimo di Pier Leone Mignanego (Genova, 3 agosto 1924), è un giornalista e scrittore italiano che ha iniziato la carriera giornalistica a Torino nel 1945 presso la «Gazzetta del Popolo», diretto da Massimo Caputo per passare successivamente al «Corriere della Sera», per il quale è stato corrispondente da Mosca negli anni cinquanta, e poi redattore capo. Dal 1968 è stato direttore responsabile del «Secolo XIX» di Genova; nel 1972 venne richiamato a Milano per condurre il" Corriere della Sera " fino al 1977 quando rassegnò volontariamente le dimissioni per passare alla Mondadori assumendo l'incarico di consulente per i periodici e per la televisione.
Oggi scrive sporadicamente editoriali sul quotidiano romano «la Repubblica» e tiene una rubrica fissa, Vizi & Virtù, sul settimanale «Il Venerdì di Repubblica», ma nel numero 1497 del 25 novembre 2016 il grande giornalista si è accomiatato dai propri lettori con l'articolo " Arrivederci lettori, ma ricordate Spengler ancora una volta". Una sollecitazione che mi ha portato a rileggere il libro dell'autore tedesco citato " Il tramonto dell'occidente " ( prima edizione italiana del 1957 ) e " La rabbia e l'orgoglio " del 2001 di Oriana Fallaci perchè entrambi ci permettono un' attenta riflessione delle parole scritte nell'articolo di Piero Ottone "...gli eventi di questi anni confermano con una puntualità sorprendente la sentenza del tedesco e le sue previsioni. Anche la nostra civiltà,dopo le sei o sette che l'anno preceduta, sta dando segni molteplici e siamo proprio al termine della corsa,specie con quello che vediamo in questi mesi..."
" Vizi & Virtù " è stata per anni una fonte discreta di verità molto spesso troppo sottaciute e per questo i suoi lettori lo vorranno ringraziare sperando comunque di risentirlo, come egli ricorda nell'articolo, "...se poi venisse qualche lampo d'ispirazioe cercherò di coglierlo"

Correlati