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30 Dicembre Dic 2016 1317 30 dicembre 2016

Recensione del film : ''FLORENCE''

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Il regista Stephen Frears ha portato sullo schermo la vera storia delll’ereditiera Florence Foster Jenkins (Meryl Streep) ambietandola a New York dove realmente si è svolta negli anni '40 dello scorso secolo dopo che nel 2015 il regista Xavier Giannoli aveva realizzato ''Marguerite'' contenente una storia simile ambienta però a Parigi negli anni '20.
Meryl Streep è riuscita nella difficilissia impresa di rendere comprensibile al pubblico la storia di una ricchissima signora amante della lirica al punto di ritenersi una valida soprano ma che nella realtà aveva una voce gracchiante e stridula. La piece farsesca si completa con le eccezionali interpretazioni di Hugh Grant ,il marito, e di Simon Helberg , il pianista. Il coniuge St. Clair Bayfield (Hugh Grant)

Finalmente un film di Natale dotato di squisita sensibilità ! Una storia vera ambientata nella suggestiva New York degli anni 40 dove l’ereditiera Florence Foster Jenkins (Meryl Streep) dotata di una smisurata passione per la musica in generale e l'opera lirica in particolare elargisce cospicue somme di denaro a vari enti e personaggi del settore (Toscanini compreso) e si esibisce ''con incredibili performance canore'' presso il Verdi Club con l'aiuto del marito e manager, l'inglese St. Clair Bayfield (Hugh Grant). Dalla sua bocca fuoriescono suoni strazianti che nella mente di Florence assumono i toni di una voce incantevole, ma tutto l'entourage fa si che mai l'interessata sappia questa tristissima verità.Un film che sembra più che altro la trasposizione cinematografica di una struggente opera teatrale nella quale il ruolo centrale è costituito dall'amore tra due anziani coniugi: lei con una gravissima malattia la sifilide, contratta a 18 anni nel primo matrimonio, che le aveva tolto definitivamente la possibilità di una normale vita sessuale, lui con la vocazione ben ripagata del badante di lusso. In estrema sintesi per Florence la musica ed il canto sono una vera e vincente terapia che le hanno permesso per 50 anni di sopravvivere a questa drammatica situazione fino a quando deciderà di esibirsi in pubblico in un concerto alla Carnegie Hall, invitando anche un migliaio di giovani militari .La sfida della sua vita nella quale coinvolge , oltre che il marito, un giovane pianista (Simon Helberg ) talentuoso con la tastiera del pianoforte e mentalmente molto perspicace.

Un film creato per fagocitare Oscar , prima di tutto per Simon Helberg che inchioda un cammeo strabiliante nell'eccezionale performance recitativa dei due supertalentuosi interpreti Meryl Streep e Hugh Grant, dopo per il regista Stephen Frears che ha ricollocato la delicata storia della vera Florence Foster Jenkins, del suo consorte St. Clair Bayfield e del suo pianista Cosmé McMoon nella reale situazione spazio-temporale.

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