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12 Febbraio Feb 2017 1056 12 febbraio 2017

Recensione del musical : '' Musica ribelle-la forza dell'amore''

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Regia : EMANUELE GAMBA; Drammaturgia: FRANCESCO NICCOLINI; Soggetto : PIETRO CONTORNO; Interpreti Principali: FEDERICO MARIGNETTI MASSIMO OLCESE ARIANNA BATTILANA; Musiche: Eugenio Finardi;

Direzione musicale: Stefano Brondi; Fusioni: Alessandro Baldi, Mimosa Campironi, Gabriel Glorioso, Errico Liguori, Marta Paganelli, Filippo Paglino, Albachiara Porcelli, Benedetta Rustici, Luca Viola Banda: Massimiliano Agostini, Filippo Bertipaglia, Francesco Inverno, Andrea Mandelli; Azioni Coreografiche: Chelo Zoppi SCENA: Massimo Troncanetti; Disegno luci: Marco Giusti disegno audio: William Geroli; A Vista: Raffaele Commone e Paolo Signorini Direzione artistica: Pietro Contorno

Teatro Goldoni Livorno

Musica 'a palla' ed effetto discoteca nell'austero tempio della lirica a Livorno. Giovani ed anziani hanno sfidato il freddo ( è la sera dell'11 febbraio 2017) e saltato la rituale full immersion televisiva per assistere alla finale del festival di Sanremo, ma sono lì , tanti, in poltrona e nei palchi del mitico teatro Goldoni di Livorno per assistere alla prima nazionale della nuova versione del musical '' Musica ribelle''. Uniti dall'amore per la Musica che ha idealmente collegato i giovani di ieri ( anni '70) e quelli di oggi nel tempo di internet e whatsapp.
Cominciamo dalle osservazioni più che positive : scene intelligenti ed adeguate a mostrare al pubblico, con l'aiuto di eccezionali inserzioni di video-grafica, lo scantinato di Ugo (Massimo Olcese), che è stato negli anni ' 70 la sede di incontri/ scontri della gioventù ribelle del tempo post sessantottino, affittata ad un gruppo di giovani di oggi per predisporre un concerto rap. Musica live con una band eccezionale, la stupenda voce di Federico Marignetti e la forte espressività scenica di Arianna Battilana. L'audio non è perfetto , qualche battuta nel ' parlato fitto' va persa, troppo lungo il primo atto dove non è sufficientemente 'colorita' la differenza tra le due generazioni . Esplode però il secondo atto con un crescendo di lirismo e poesia in scena con azzeccati accenni ad una P38 che ha innescato brividi alla schiena di molti canuti spettatori che hanno ricordato momenti davvero difficili per la stabilità democratica del Paese. Tanto per ricordare: è bella la musica, ma..... Movimenti in scena precisi e coordinati, una regia attenta con tanti giovani che cantano e ballano in un piccolo spazio scenico travalicando con ' la forza dell'amore' lo spazio fisico e temporale di generazioni ormai così lontane. L'espressività politica di un'epoca esaltata dalla musica di Finardi, un messaggio per i giovani d'oggi a tornare a vivere in un contesto reale e non virtuale.
Il pubblico si è divertito e commosso sobbalzando sulle poltrone rosse del teatro ed ha applaudito con convinzione apprezzando uno sforzo corale ed organizzativo di così grandi dimensioni.

Federico Marignetti

Arianna Battilana

Massimo Olcese

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