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18 Febbraio Feb 2017 0900 18 febbraio 2017

Con ''L'ora di ricevimento '' prosegue la stagione di prosa di qualità a Livorno

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Va in scena al Teatro Goldoni di Livorno martedì 21 e mercoledì 22 febbraio, alle ore 21 “L’ora di ricevimento” con la prestigiosa regia di Michele Placido ed un interprete intenso come Fabrizio Bentivoglio. Un testo forte, attuale, di coinvolgente verità ed ironia firmato da Stefano Massini, quarantenne drammaturgo fiorentino, autore tra i più rappresentati in Italia e all’estero, da sempre attento indagatore della complessità del nostro tempo.

Con questo suo nuovo lavoro porta l’azione tra i banchi di una scuola media nell’esplosiva banlieue di Les Izards, ai margini dell’area metropolitana di Tolosa in Francia: lì protagonista è Ardèche, un professore di materie letterarie con una trentennale esperienza, un insegnante – spiega Massini – un disilluso, un cinico, uno spietato osservatore e un lucidissimo polemista. La scolaresca che gli viene affidata è ancora una volta un crogiuolo di culture e razze e lui vive nella convinzione che il vero trionfo sarebbe portare fino in fondo i suoi allievi senza perderne nessuno per strada e per questo riceve le famiglie degli scolari ogni settimana per un’ora. Ed è attraverso un incalzante mosaico di brevi colloqui con questa umanità assortita di madri e padri, che prende vita sulla scena l’intero anno scolastico della classe Sesta sezione C, da settembre a giugno. Al pubblico spetta il compito di immaginare i visi e le fattezze dei giovanissimi allievi, ognuno ribattezzato dal professor Ardèche con un ironico soprannome, e ognuno protagonista a suo modo di un frammento dello spettacolo.

Una situazione che dalla Francia può tranquillamente spostarsi oggi nelle città di ogni paese, inclusa l’Italia: “L’ora di ricevimento racconta, infatti, l’incontro-scontro culturale, sociale e religioso tra le famiglie di una classe di bambini delle periferie delle metropoli europee e un Professore attento e partecipe alla crescita culturale dei suoi allievi – afferma Michele Placido – ma che, nel percorso dell’anno scolastico cui assistiamo, si trova a mettere in discussione il modello educativo di una classe intellettuale borghese sempre più spiazzata dai cambiamenti epocali della recente storia contemporanea”.

Un teatro di parola assolutamente dinamico nel suo svolgersi, che si avvale della produzione del Teatro Stabile dell’Umbria e vede insieme a Fabrizio Bentivoglio protagonisti sul palcoscenico Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Balucani, Vittoria Corallo, Balkissa Maiga, Stefano Patti, Samuel Salamone, Giulia Zeetti e Marouane Zotti; le scene sono di Marco Rossi, i costumi di Andrea Cavalletto, musiche originali di Luca D’Alberto, voce cantante Federica Vincenti, luci realizzate da Simone De Angelis.

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