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21 Agosto Ago 2017 0959 21 agosto 2017

Il prossimo 5 settembre l'umanità celebrerà la 'propria espressione migliore' ricordando il Voyager1

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La Nasa ha organizzato in quella data una cerimonia a Washington presso la National Air and Space Museum.

La sonda spaziale Voyager 1 della NASA partì il 5 settembre 1977 da Cape Canaveral a bordo di un razzo Titan IIIE , dopo il lancio della sua sonda gemella Voyager 2 avvenuto il 20 agosto del 1977. Voyager 1 raggiunse però Giove per prima sfruttando un 'orbita di lancio più favorevole. L'obiettivo principale della missione era il sorvolo dei due pianeti giganti Giove e Saturno, e in particolare del satellite Titano, per studiarne i campi magnetici, gli anelli e fotografarne i rispettivi satelliti.

Dopo il sorvolo di Saturno nel 1980 la missione della sonda è stata estesa proseguendo cosi il viaggio per raccogliere dati sulle regioni esterne del sistema solare raggiunte nell'agosto del 2012 diventando così il primo oggetto costruito dall'uomo ad uscire nello spazio interstellare.Al 1º luglio 2017 la sonda sta operando e comunicando dati da 39 anni e 10 mesi e si trova alla distanza di 139 UA (2,08 × 1010 km) dal Sole, facendone l'oggetto artificiale più lontano dalla Terra.

E' previsto che la sonda continui ad operare fino al 2025 quando gli RTG smetteranno di fornire energia elettrica.La Voyager 1 è alimentata da una batteria RTG che le permetterà di funzionare, seppure in modo limitato, fino al 2025 quando avrà raggiunto oltre 25 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra.Tuttavia nel 2025 la comunicazione con la sonda sarà molto improbabile perché il giroscopio, che permette di tenere orientata l'antenna verso la Terra, smetterà di funzionare.

La sonda si sta dirigendo in direzione della costellazione dell'Ofiuco e tra circa 38.000 anni passerà ad una distanza di circa 1,7 anni luce dalla stella Gliese 445 situata nella costellazione dell'Orsa Minore.Fra 30.000 anni circa, la Voyager 1 uscirà completamente dalla Nube di Oort ed entrerà nel campo di attrazione gravitazionale di un'altra stella.
La famosa foto Pale Blue Dot (pallido puntino blu)inviata nel 1990 quando la sonda si trovava ad oltre 6 miliardi di chilometri dalla Terra mostra il nostro pianeta della dimensione di meno di un pixel. Fa tenerezza e stimola in ciascuno di noi l'orgoglio di appartenere al genere umano anche e sopratutto quando alcuni di noi sembrano più attratti da un passato cruento che non da futuro di pace e prosperità. La propria espressione migliore.

La Terra nella foto Pale Blue Dot

Componenti della sonda

L'antenna parabolica di 3.7 metri di diametro.
Voyager 1 è stato costruito dal Jet Propulsion Laboratory. Ha 16 propulsori a idrazina, stabilizzatori a tre assi giroscopici e strumenti di riferimento per mantenere la radio della sonda puntata verso la terra. L’insieme di questi strumenti fanno parte del “Attitude and Articulation Control Subsystem (AACS)” insieme a unità contenenti molti strumenti e 8 propulsori di backup.

Sistema di comunicazione
Il sistema di comunicazione radio di Voyager 1 è stato progettato per essere usato oltre il limite del sistema solare. Il sistema di comunicazione include un'antenna parabolica di 3.7 metri di diametro per mandare e ricevere onde radio attraverso le tre “Deep space network” sulla Terra. Quando voyager 1 non ha la possibilità di comunicare direttamente con la terra, il suo nastro digitale può registrare circa 64 kilobytes di dati per trasmetterli in un secondo momento.I segnali che partono dalla sonda impiegano 19 ore per raggiungere la terra.
Potenza
Voyager 1 ha tre generatori termoelettrici a radioisotopi (RTGs). Ogni MHW-RTG contiene 24 sfere di ossido di plutonio-238. RTGs generavano, al momento del lancio, circa 470 W di potenza elettrica. La rimanente potenza è dissipata come calore residuo.Nonostante il decadimento del plutonio, gli RTGs della navicella continueranno a renderla operativa fino il 2025.

Computer
Il “computer command Subsystem” (CCS) controlla le macchine fotografiche. Il CCS contiene inoltre programmi per la decodifica dei comandi, correzione delle routine e rilevamento degli errori, routine di puntamento dell’antenna. Questo computer è una versione migliorata di quello che fu usato nel Viking Orbiters.“The attitude and articulation control Subsystem” (AACS) controlla l’orientamento della navicella. Mantiene l’antenna puntata verso la terra, controlla i cambiamenti di assetto e punta le piattaforme di scan.

Voyager Golden Record
Il Voyager Golden Record è un disco registrato placcato in oro contenente immagini e suoni della Terra, che la sonda, così come il Voyager 2, porta con sé. I contenuti della registrazione furono selezionati da un comitato presieduto da Carl Sagan. Le istruzioni per accedere alle registrazioni sono incise sulla custodia del disco, nel caso "qualcuno lo trovasse".

Voyager Golden Record

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