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20 Settembre Set 2017 0907 20 settembre 2017

Il telescopio di Herschel: una grande realizzazione ESA poco conosciuta

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Herschel Telescope

Foto ESA

Herschel è il più grande telescopio a infrarossi mai lanciato nello spazio.. Con il suo specchio primario da 3,5 m è quattro volte più grande di ogni telescopio a raggi infrarossi .
Lo specchio primario di Herschel cattura la luce degli oggetti astronomici e la dirige verso lo specchio secondario più piccolo. I due specchi lavorano insieme mettendo a fuoco la luce e dirigendola agli strumenti, dove viene rilevata e analizzata ed i risultati registrati dal computer a bordo.
La dimensione dello specchio primario è la chiave della maggiore o minore sensibilità del telescopio: più grande è più luce raccoglie ed è capace di vedere il più freddo degli oggetti distinguendone i minimi dettagli. Anche il tipo di superficie dello specchio è molto importante: deve essere perfettamente liscia poiché la minima rugosità distorce l'immagine finale.
Lo specchio deve essere leggero e robusto per resistere alle condizioni estreme del lancio ed alle basse temperature dello spazio esterno.
Questa meraviglia tecnologica è stata costruita quasi interamente in carburo di silicio. Lo specchio primario è stato realizzato in 12 segmenti saldati insieme per formare uno specchio monolitico che è stato lavorato e lucidato allo spessore richiesto (circa 3 mm) con la precisa forma superficiale.

Cosa vuole dire telescopio a infrarossi ?

Alcuni decenni fa gli astronomi si resero conto che la loro visione del cosmo era, al massimo, solo parziale. Non era solo una questione di vedere più lontano, ma anche di usare occhi diversi, occhi capaci di vedere altri tipi di onde dello spettro elettromagnetico come le onde radio ed onde ad alta energia come i raggi X, gamma ed infrarossi.
La luce a infrarossi è stata scoperta circa 200 anni fa dall'astronomo inglese William Herschel. Uno dei vantaggi dell'osservazione nell'infrarosso è che la polvere è trasparente. Questo è il motivo per cui un telescopio ottico non sarebbe in grado di vedere una stella avvolta in polvere,mentre è possibile con un telescopio ad infrarossi.
Oggetti relativamente freddi invisibili ai telescopi ottici diventano visibili nell'infrarosso. I gas interstellari, i pianeti ed i dischi di polvere attorno ad altre stelle, gli asteroidi, i nani marroni (stelle fallite) e le stelle che nascono sono tutti esempi di oggetti troppo freddi per brillare nelle lunghezze d'onda del visibile, ma diventano osservabili quando vengono visualizzati nell'infrarosso.

Perchè collocare nello spazio un telescopio ad infrarossi ?

Configurazione Di Lancio Di Herschel E Plank

Foto ESA

Ma perché andare nello spazio per fare questo? Per due ragioni molto semplici ed importanti: l'atmosfera terrestre blocca la maggior parte delle lunghezze d'onda a raggi infrarossi e inoltre produce anche una propria radiazione a raggi infrarossi, travolgendo le fonti celestiali. Per questo motivo Herschel fu lanciato nella spazio nella primavera 2009 tramite un vettore Ariane 5 insieme all'osservatorio a microonde di Planck dell'ESA, che sta studiando il Cosmic Microwave Background ( L'obiettivo principale della missione è quello di studiare lo sfondo microonde cosmico - la radiazione residua lasciata dal Big Bang). Le due sonde di un peso totale di 5,7 tonnellate si sono separate presto dopo il lancio dirette in orbite diverse.
Se Herschel fosse stato disposto in orbita intorno alla Terra, il calore del nostro pianeta, della Luna e del Sole avrebbero interferito con i suoi strumenti, riducendo la loro sensibilità. Per questo motivo il telescopio orbita in un punto nello spazio situato a 1,5 milioni di km dalla Terra.

Quando la missione è terminata

Nel marzo del 2013 l'ESA ha comunicato che era ormai prossimo all'esaurimento il quantitativo di elio presente sul telescopio necessario per mantenere gli strumenti a bordo ad una temperatura di 2-3 K e permetterne, così, il funzionamento.
Ciò ha decretato la conclusione della missione osservativa del telescopio, Il satellite è stato spostato su un'orbita eliocentrica leggermente superiore a quella della Terra, dove non dovrebbe risultare un pericoloso relitto per le future missioni spaziali.
ESA oggi fa dei bilanci comunicando e celebrando i grandi contributi apportati dal telescopio Herschel riguardanti i processi che portano alla formazione delle stelle rilevando un gran numero di vivai stellari come il complesso W3 / W4 / W5 raffigurato in questa immagine. E' stato cosi' possibile uno studio approfondito di culle stellari della nostra galassia e sui passi giganti che sono stati fatti nella nostra comprensione di come le stelle e i loro sistemi planetari vengano in vita.

foto di 'culle stellari'

Foto ESA

Tra i numerosi altri risultati emozionanti ottenuti ricordiamo che le osservazioni di Herschel hanno permesso la comprensione dell'evoluzione delle galassie nei 14 miliardi di anni di storia dell'Universo.

Obbiettivi raggiunti

Studiare la formazione delle galassie nell'universo primordiale e l'evoluzione successiva.
Studiare la formazione delle stelle e la loro interazione con le polveri interstellari
Osservare la composizione chimica , l'atmosfera e la superficie delle comete, dei pianeti e dei satelliti.
Esaminare la chimica molecolare dell'Universo.

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