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22 Ottobre Ott 2017 1005 22 ottobre 2017

Recensione del film '' La battaglia dei sessi ''

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Regia: Jonathan Dayton, Valerie Faris Sceneggiatura: Simon Beaufoy Fotografia: Linus Sandgren Musiche: Nicholas Britell Attori : Emma Stone, Steve Carell, Elisabeth Shue, Andrea Riseborough, Natalie Morales, Alan Cumming, Eric Christian Olsen, Sarah Silverman, Martha MacIsaac, Austin Stowell Distribuzione : 20th Century Fox Produzione: Cloud Eight Films, Decibel Films, Fox Searchlight Pictures Genere: Biografico, Commedia Durata: 121 ' Paese: Gran Bretagna, Usa Data Uscita: 19 ottobre 2017

Diverse persone ricordano certamente il mitico incontro di tennis che si svolse nel 1973 tra la campionessa mondiale femminile Billie Jean King e l'ex campione maschile Bobby Riggs subito etichettato ' La battaglia dei sessi'. L'evento ripreso in tv raggiunse 90 milioni di spettatori in tutto il mondo ed è oggi riproposto nel film di Jonathan Dayton e Valerie Faris per la memoria degli 'anta e per la curiosità dei più giovani. Ma andiamo per ordine . Negli anni settanta erano già nati negli Stati Uniti, sull'onda del famoso 68' europeo e mondiale, il movimento femminista e la rivoluzione sessuale che certamente contribuirono ad enfatizzare la ricerca della giusta parità tra i sessi anche nel mondo dello sport. Basti pensare che nei già famosi tornei di tennis dell'epoca i montepremi ricchissimi per gli uomini erano accompagnati da compensi vergognosamente inferiori per le tenniste . In questo contesto nacque negli anni settanta nell'ambiente tennistico statunitense l'idea di fronteggiare queste richieste ed i movimenti femministi correlati con delle sfide dimostrative sul campo da tennis .

Il campione degli anni trenta e quaranta Bobby Riggs nel 1973 affermò pubblicamente che nonostante la sua età (55 anni all'epoca) sarebbe stato in grado di battere anche le migliori giocatrici donne. Inizialmente sfidò Billie Jean King ma questa rifiutò l'incontro, subentrò Margaret Court (30 anni all'epoca e numero 1 della classifica femminile). Il match apparì fin dall'inizio dall'esito incerto, tuttavia la maggior parte degli appassionati riteneva favorita la Court a causa dell'età di Riggs e del suo essere fuori forma da molti anni ormai. La partita si disputò a Ramona (California) e non ebbe storia. Riggs si era preparato a dovere fisicamente ma soprattutto tatticamente, infatti utilizzando dei lob e dei drop shot riuscì a mandare subito in crisi la Court, che forse sottovalutò l'incontro, infliggendole una dura umiliazione. Dopo questo incontro Riggs apparve sulla copertina di Sports Illustrated e del Time magazine.
La partita, che è soggetto dell'attuale film fu affrontata da Billie Jean King (29 anni all'epoca e numero 2 della classifica femminile) il 20 settembre 1973 dopo aver rifiutato il precedente incontro convinta a giocare anche da una ottima offerta economica utile per il suo movimento. A differenza della Court la King si preparò a dovere all'incontro e giocando frequenti smorzate costrinse Riggs a giocare un serve & volley per lui innaturale e soprattutto troppo dispendioso dal punto di vista energetico. La strategia della King la portò alla vittoria in tre set su cinque di fronte a 30.000 spettatori ed ebbe grande risalto mediatico.

Da non dimenticare però che la battaglia dei sessi in campo tennistico non finì lì e forse non è mai terminata.A distanza di quasi venti anni dai due incontri fu organizzata una terza battaglia dei sessi al Caesars Palace di Las Vegas tra Martina Navratilova e Jimmy Connors che prese molto sul serio la sfida cercando di vendicare la sconfitta del genere maschile di venti anni prima.L'incontro si svolse però con regole modificate infatti Connors aveva a disposizione un solo servizio invece di due e alla Navratilova fu permesso di mandare la palla anche in una porzione dei corridoi riservati al doppio.La partita fu tesa solo nel primo set, vinto da Connors per 7-5; la seconda frazione di gioco fu dominata dal tennista statunitense che grazie alla sua potenza e precisione da fondo campo si impose per 6-2. Connors fu applaudito e ricevette le congratulazioni dal mondo tennistico, poiché diede grande prova di forza di volontà vincendo la partita nonostante le modifiche al regolamento per favorire la Navratilova.

Tornando al film '' La battaglia dei sessi '' che ora è esattamente inquadrabile come la seconda battaglia dei sessi in ordine cronologico, c'è da notare che lo sceneggiatore ha dato poco rilievo al contesto storiografico dell'azione mentre sono state valorizzate con le prestigiose interpretazioni di Emma Stone e Steve Carell le personali difficoltà esistenziali dei due tennisti. Billie Jean King innamorata di Marilyn Barnettsua parrucchiera ma regolarmente coniugata con Larry King stava lottando per comprendere meglio la propria sessualità mentre Bobby Riggs stava rovinando i propri rapporti con la moglie Priscilla a causa della maniacale passione per il gioco d'azzardo.
Un film ben diretto con un'ottima fotografia patinata quel tanto da dare allo spettatore il sapore del tempo che fu ma poco calzante con la realtà storica dell'epoca stemperata eccessivamente in beghe personali che non valorizzano il tema principale del film che dovrebbe essere l'uguaglianza dei sessi.

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