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27 Ottobre Ott 2017 1711 27 ottobre 2017

Gli Uffizi hanno comprato il regalo per Leopoldo de' Medici

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Presentato in anteprima il dipinto acquistato per onorare i 400 anni dalla sua nascita

Leopoldo de' Medici (Firenze, 6 novembre 1617 – Firenze, 10 novembre 1675) è stato un cardinale italiano della celebre famiglia dei Medici. Era il figlio più giovane del Granduca Cosimo II e fratello quindi del futuro Granduca Ferdinando II. Tutti ricordano la straordinaria attività di questo illustre appartenente alla mitica casata dei Medici che fu anche un grande collezionista di libri rari ,dipinti, disegni, miniature, statue, monete e autoritratti..
Il prossimo 6 novembre Firenze ricorderà i 400 anni dalla sua nascita con una iniziativa che certamente gli farà e ci farà grande piacere : l'acquisto di un dipinto che andrà ad accrescere la collezione degli autoritratti iniziata dal Cardinale Leopoldo de’ Medici che è diventata nel corso dei secoli la più grande e antica raccolta di questo genere.

Così oggi 27 ottobre 2017 è stato presentato agli Uffizi di Firenze in anteprima''Autoritratto nello studio''di Michelangelo Cerquozzi, acquistato dal museo all’asta presso la Casa d’Aste Pandolfini di Firenze il 28 settembre scorso . Un acquisto particolarmente felice perché già Leopoldo de’ Medici nel 1673 aveva iniziato le trattative per l’acquisto del dipinto, che tuttavia non andarono in porto. Esso fu invece probabilmente comprato da Ferrante Capponi (1611-1689), perché in casa Capponi è documentato a partire dal Settecento, fino a pochi mesi fa.

''Autoritratto nello studio'' Pittore Michelangelo Cerquozzi Olio su tela, cm 51 x 42,5 con cornice antica intagliata e dorata 1640-1646 circa

“Si tratta di una pittura che apre un grande spazio sulla visione del quotidiano, aggiunge la Curatrice della Pittura del Seicento Maria Matilde Simari, ­ estremamente innovativa per la modalità dell’autorappresentazione dell’artista. L’autoritratto si presenta, infatti, con un’impostazione rara e insolita: il pittore Michelangelo Cerquozzi non si è raffigurato secondo le più diffuse consuetudini in primo piano o a mezza figura in una visuale ravvicinata, bensì nel suo studio romano dinnanzi al cavalletto mentre dipinge un anziano modello a torso nudo inginocchiato davanti a lui e posto in primo piano nella pittura, questi è con ogni probabilità fonte d’ispirazione per la figura di un san Girolamo considerandone gli attributi scelti. La descrizione dell’ambiente dello studio d’artista occupa largo spazio nella pittura e ne costituisce l’elemento caratterizzante di grande interesse''

Sul retro la tela reca l’iscrizione antica: “di Michelangelo delle Bambocciate”, presumibilmente tardo settecentesca, che fa riferimento al genere pittorico al quale il Cerquozzi è stato e tuttora viene generalmente associato ovvero quello di seguace del Bamboccio (Pieter van Laer) artista che introdusse a Roma la pittura di genere di gusto fiammingo.

''L’Autoritratto nello studio''verrà incluso nella mostra ''Leopoldo de’ Medici, Principe dei Collezionisti'' che verrà inaugurata al Tesoro dei Granduchi in Palazzo Pitti il 6 novembre prossimo mentre in seguito sarà incluso nel nuovo allestimento degli autoritratti al primo piano degli Uffizi.

Secondo il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike SchmidtL’acquisto dell’Autoritratto nello studio di Michelangelo Cerquozzi è un regalo ideale per Leopoldo de’ Medici, uno dei più voraci e sofisticati collezionisti nella storia dell’umanità. Al contempo esso è un regalo concreto per tutti i fiorentini e per tutti gli italiani che ora ne sono divenuti i proprietari. L’iconografia rivoluzionaria del pittore che ritrae il modello vivo nello studio riflette la nuova prassi romana del primo Seicento, e anticipa di secoli la fioritura del soggetto tra Otto e Novecento, fino alle versioni offerte da Picasso.

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