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4 Novembre Nov 2017 1022 04 novembre 2017

Recensione del film ''La ragazza nella nebbia''

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Regia: Donato Carrisi Sceneggiatura: Donato Carrisi Fotografia: Federico Masiero Musiche: Vito Lo Re Attori: Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon, Lucrezia Guidone, Daniela Piazza, Thierry Toscan, Jacopo Olmo Antinori, Antonio Gerardi, Greta Scacchi, Jean Reno Produzione: Colorado Film Distribuzione: Medusa Film Paese: Italia Data Uscita: 26 ottobre 2017 Genere: Giallo Durata: 127 '

Ci risiamo: uno scrittore che scrive un libro già pensando a farne una versione cinematografica . Magari diretta da lui stesso che può vantare al più di avere visto diversi film. Ma l'operazione riesce soprattutto perchè il film propone un fantastico cast in cui primeggiano tre fuoriclasse :Toni Servillo, Jean Reno e Alessio Boni.

Il film' La ragazza nella nebbia 'è la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Donato Carrisi pubblicato da Longanesi nel 2015 ambientato nel piccolo paese alpino di nome Avechot , perennemente avvolto dalla nebbia che rappresenta il collante che tiene insieme il ' male' di un'intera comunità alla fine complessivamente responsabile della sparizione della sedicenne Anna Lou capelli rossi e lentiggini sulle guance.

Abile ed inquietante agente speciale incaricato di 'venire a capo' della triste vicenda è Vogel ( Tony Servillo) che riesce da subito, nel suo modus operandi, a coinvolgere l'attenzione di TV e giornali e creare il ' mostro', tanto richiesto dai media , questa volta scelto nel profilo del mansueto professor Martini ( Alessio Boni). Quando il caso sembra risolto, dopo mesi Vogel ritorna in questo sperduto paese ed ha uno strano incidente d'auto dal quale esce illeso ma con ingiustificate macchie di sangue sulla camicia. Dovrà affrontare ora un confronto con uno psichiatra ( Jean Reno) che collabora da tempo con la polizia locale.

Avvincente la trama del libro che con poche limature è divenuta la sceneggiatura di un film troppo lento nell'azione ed un pò confuso in certi collegamenti che possono mettere lo spettatore in confusione per la piena comprensione dei fatti anche se la vicenda sembra ricordare recenti fatti di cronaca nera così lungamente trattati in TV. Stupende le interpretazione di Tony Servillo e Jean Reno che non sono certo delle scoperte , ma il personaggio affidato ad Alessio Boni trasuda tutta la tragicità dell'uomo debole coinvolto suo malgrado in vicende dai contorni kafkiani ricordando drammaticamente situazioni reali di persone distrutte moralmente e fisicamente da accuse infamanti troppo spesso date prematuramente in pasto alla stampa. Bellissima la fotografia di Federico Masiero dove i primi piani amplificano in modo adeguato le rispettive interpretazioni degli attori, ottimo il commento musicale di Vito Lo Re che distribuisce umori e sensazioni stile Hitchcock in un paesaggio nebbioso e mefitico. Validissima l'idea scenografica di perimetrare le successive azioni del film per mezzo di inquadrature di insieme del paese rappresentato come un modello statico dove gli alberi sembrano punte metalliche rivolte verso il cielo. A rappresentare la forza del Male?

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