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10 Novembre Nov 2017 1428 10 novembre 2017

Recensione del film ''the place ''

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Regia: Paolo Genovese Sceneggiatura: Isabella Aguilar, Paolo Genovese Attori: Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Rocco Papaleo, Silvio Muccino, Silvia D'amico, Vinicio Marchioni, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Giulia Lazzarini Fotografia: Fabrizio Lucci Musiche: Maurizio Filardo PAESE: Italia Produzione: Medusa Film, realizzata da Lotus Production Distribuzione: Medusa Film Durata: 105' Genere: Drammatico, Fantasy Data Uscita: 09 novembre 2017

Il film necessita di un libretto d'istruzioni. Chi lo va a vedere non dovrà porsi la domanda che emerge spontanea : chi è il personaggio magistralmente interpretato da Valerio Mastandrea ? Pena 'un chiodo fisso' che vi assillerà per il resto della serata impedendovi di gustare pienamente il film. Il vero suggerimento per apprezzare l'opera di Paolo Genovese è quello di considerare invece il perchè del comportamento dell'interprete principale.

Paolo Genovese ha evidentemente nel suo DNA/spettacolo una forma di cinema/teatro o teatro/cinema che lo porta, come è già stato per il suo precedente successo 'Perfetti sconosciuti' , ad impostare buona parte dell'azione scenica di una numero elevato di personaggi intorno ad un tavolo . Ricordate in ' Perfetti sconosciuti ' la famosa pièce del telefonino che si svolge durante una cena tra amici ? Questa volta l'azione scenica si riduce ulteriormente di volume perchè tutto il film è costituito da una serie corposa di dialoghi tra vari personaggi che si svolgono giorno e notte intorno ad un tavolino all'interno di un fast food denominato ' the place'. I vari personaggi sono afflitti da gravissimi problemi e chiedono, uno alla volta, allo strano interlocutore un suggerimento per le loro soluzioni. Ed il moderno diavolaccio , armato di penna ed agenda, propone stranissimi patti costituiti spesso da riprovevoli ed amorali interventi, che se portati a termine diligentemente, avranno come premio finale la realizzazione del desiderio espresso.

Il soggetto del film sembra geniale portandoci subito ad elogiare la sceneggiatura realizzata dallo stesso Genovese e da Isabella Aguilar. E qui è bene sapere subito che l'idea di un misterioso uomo che siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto ad esaudire i più grandi desideri di vari visitatori in cambio di compiti da svolgere, è di Christopher Kubasik che ha realizzato una serie TV dal titolo ''The Booth at the End'' riscuotendo un grande successo sulle emittenti americane.

Di alto livello artistico le interpretazioni di tutti gli attori del cast, che hanno saputo magistralmente dar vita ai peggiori incubi delle nostre esistenze emergenti talvolta come soluzioni estreme di vari problemi, quando la moralità più recondita è in conflitto con i desideri più profondi.
Alla fine potrebbe aiutarvi il suggerimento di pensare allo strano personaggio interpretato dal bravo Valerio Mastandrea come un ricercatore che ha il compito di sondare e valutare le altrui moralità... compresa la sua ?

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