All review

25 Novembre Nov 2017 1741 25 novembre 2017

Recensione del film '' Gli Sdraiati ''

  • ...

Regia: Francesca Archibugi ; Cast: Claudio Bisio( Giorgio), Gaddo Bacchini ( Tito), Cochi Ponzoni ( Pinin), Antonia Truppo Rosalba), Gigio Alberti ( Gianni), Barbara Ronchi ( Annalisa), Carla Chiarelli( Elena), Federica Fracassi ( Carla), Sandra Ceccarelli ( Livia), Giancarlo Dettori ( prof. Ferrara), Ilaria Brusadelli (Alice), Matteo Oscar Giuggioli ( Lombo), Donatella Finocchiaro( presidente Barenghi) ; Sceneggiatura: Francesca Archibugi, Francesco Piccolo ;Fotografia: Kika Ungaro; Musiche: Battista Lena; Produzione: Indiana Production Company; Distribuzione : Lucky Red; Genere: drammatico; Data uscita: 23 novembre 2017; Paese: Italia ; Durata: 103'

Ci voleva la regia sottile e delicata di Francesca Archibugi per tradurre in film il bellissimo libro di Michele Serra ( '' Gli sdraiati '' - Feltrinelli 2013 ).
Giorgio Selva è un famoso opinionista televisivo separato da diversi anni dalla moglie architetto Livia con la quale ha concepito il figlio Tito oggi diciassettenne che i due coniugi si ' palleggiano' tra due case. Ambientato nella Milano bene, il figlio frequenta un selezionato liceo cittadino ed ha un gruppo di amici di scuola con i quali condivide le forti spinte adolescenziali che spesso lo portano a contrappore in modo saccente e sgarbato le mille cure, eccessive e talvolta soffocanti, dispensate dal padre che porta in sè tanti,troppi sensi di colpa. Il nonno materno Pinin tassista poco acculturato è in realtà l'affetto più vicino al giovane Tito , capace di contrapporre la semplicità e la saggezza acquisite in una vita di ristrettezze ad un irritante atteggiamento di sufficienza e supponenza di questi giovani benestanti. Alice è una giovane compagna di scuola che stimola in Tito un sentimento di amore che inevitabilmente tende a separarlo dal gruppo di amicizie forti.

La sceneggiatura non tralascia niente del soggetto originale ed inserisce e sviluppa nel film una folla di personaggi minori ai quali corrispondono poi interpretazioni ' maggiori'. Il titolo del libro e del film , brutto ed eccessivamente ermetico, acquisisce un fascino inatteso dopo la sua lettura e/o dopo la sua visione contrapponendo una visione orizzontale ad una verticale dei temi proposti.

Claudio Bisio con questo film si consacra attore 'a tutto tondo' e dovrà ringraziare Francesca Archibugi per questa sua abilità a tirare fuori dal grande interprete tutta quella umanità che fino ad oggi si era espressa quasi esclusivamente in termini comici. Altro primato di questa brava regista è stato raggiunto nel casting nel quale è riuscita a selezionare un folto stuolo di attori giovani e vecchi amalgamando in maniera sublime e sinergica potenzialità espressive in divenire con assodati talenti attoriali frutto di lunga militanza.

Il percorso sensoriale dello spettatore del film sarà molto tortuoso, passando da un senso di fastidio ed intolleranza verso questi giovani, che non vogliono riconoscere i propri privilegi, ad una pace distensiva che prelude all'acquisizione consapevole, ma sofferta, di tante responsabilità genitoriali derivanti da troppe famiglie allo sfascio.

Correlati