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18 Dicembre Dic 2017 0938 18 dicembre 2017

Una domenica dal sapore nipponico con ''Iris'' di Pietro Mascagni

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Il nuovissimo allestimento dell 'Iris del grande compositore Pietro Mascagni ha inondato lo storico teatro Goldoni di Livorno di uno ' tzunami ' di sole. Un favoloso effetto scenico realizzato dallo scenografo Sumiko Masuda con un geniale sistema di palafitte che hanno dilatato il proscenio spostando verso il pubblico il numeroso sistema corale che all'inizio dell'opera ha intonato con straordinario impeto il celebre Inno al sole ,che fu l’inno ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960, ripreso alla fine del terzo atto per sottolineare la presenza magica del Sole come divinità superiore attenta ad osservare le miserie umane.

La direzione dell' Orchestra Filarmonica Pucciniana, affidata alla sensibilità del maestro Daniele Agiman, ha guidato le sonorità strumentali verso una minuziosa coordinazione tra le parole del testo di Illica e l'elaborato spartito musicale di Mascagni , mentre in scena si dipanava il dramma universale della piccola Iris. Di grande effetto e pregio i costumi di Tamao Asuka, attenta e precisa la regia di Hiroki Ihara che è riuscito a spostare in scena decine di interpreti con ordine e sincronia, un pregio particolare per l'allestimento del quadro dei cenciaioli.

il regista Hiroki Ihara

Nella rappresentazione domenicale, dopo il grande successo della prima che si è svolta il sabato sera con grandi interpreti internazionali come la soprano Paoletta Marrocu, da segnalare la presenza di due interessanti interpreti : la giovane Valentina Boi,dotata di un tipo di voce molto particolare perché ha l'acuto del soprano ma anche le note gravi del mezzosoprano, ha dato vita ad un'Iris liricamente intrigante e credibile nella recitazione supportata dalla propria intensa attività attoriale ; Fulvio Fonzi ha interpretato il Cieco con un'interessante voce da basso-cantante con il giusto timbro dal colore scuro, mantenendo sempre l'esatta e percepibile dizione vocale.

la soprano Valentina Boi

la soprano Paoletta Marrocu

il basso Fulvio Fonzi

Un bel successo che ha soddisfatto il numeroso pubblico presente e gratificato a vari livelli tutte le competenze messe in atto nel teatro livornese per valorizzare la musica del grande concittadino Pietro Mascagni sia a livello nazionale che internazionale, promuovendo interessanti scambi culturali e alimentando le scene del teatro lirico nazionale con nuove proposte.

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