Alter Ego

28 Agosto Ago 2012 0904 28 agosto 2012

antropologia della fatina dei denti

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Francisco De Zurbaran, Santa Apollonia; patrona dei dentisti e fatina dei denti



Conosciamo tutti la storia del topolino dei denti o della fata dei denti, ma probabilmente molti di noi ne ignorano il significato.

Gli antropologi studiano anche questo genere di cose, credenze e pratiche sociali di  cui ricercano i significati, che spesso sono meno semplici di ciò che appare e le cui origini storiche e culturali sono profonde, affascinanti e sorprendenti.
Come in questo caso.
Partiamo dalla pratica sociale: quando un bambino perde un dentino da latte viene
invitato dai genitori a mettere il dentino sotto il cuscino; gli viene raccontato che
verra' una fatina dei denti o un topolino, prendera' il dentino e in cambio gli
lascera'del denaro (di solito una moneta).

L'acchiappadenti, film americano del 2010, con il mitico The Rock in versione fatina dei denti



Il giochino funziona sino a che i bambini hanno 8-9 anni, poi i bambini fingono di
credere per collezionare monete da due euro o addirittura banconote.
La cosa interessante e' che e' una tradizione non solo europea, ma anche asiatica e
americana, sia pure con qualche differenza. Dunque si puo' dire sia una leggenda e una
credenza universale, pur con alcuni ritocchi, che possono consistere soprattutto
nell'identità del donatore o nell'oggetto del dono.
Ad esempio ho saputo che in alcuni paesi della Lombardia e' Santa Apollonia, patrona
dei dentisti (per una sorta di magia simpatia, dato il suo particolare martirio) a portare il dono ai bambini.

Tra l'altro la manipolazione dei dentini da latte caduti e' anche una pratica antica,
che affonda le sue radici nella storia. E qui arriviamo alla spiegazione della pratica,
all'origine della tradizione.

La dentizione e' un "rito di passaggio", di fatti in parecchie società quando al
bambino spuntano i primi dentini si procede con lo svezzamento, ossia si integra il
latte con i primi alimenti solidi.
Il secondo rito di passaggio avviene quando il bambini inizia a perdere i "denti da
latte" sostituendoli via via con quelli permanenti.

E' un momento delicato perche' anticamente si riteneva che demoni e streghe potessero
compiere malefici sui bambini se riuscivano ad impossessarsi di qualcosa appartenente
al bambino, come una ciocca di capelli, o appunto, un dentino.
I dentini caduti percio' venivano nascosti, distrutti o conservati magicamente, come
fanno ancor oggi tante mamme italiane che nascondono nei portagioie il primo dentino
da latte del proprio bimbo.

Raffinati oggetti contenitori dei dentini e insieme salvadanai, targati USA. Da pianetamamma.it



Un dono poi esige sempre un controdono, e dunque al dentino donato dal bambino bisogna corrispondere un controdono, solitamente in dolciumi o in denaro; la prima regola del dono, non scritta ma universalmente nota e condivisa, consiste nel fatto che ci si debita di un dono con un controdono, secondo il triplice obbligo di dare, ricevere e ricambiare
descritto magistralmente dall'antropologo Marcel Mauss. Ma questa e' un'altra storia, su cui tornare in un altro post magari.

Il topolino, animale tradizionalmente dipinto con grandi denti, o la fatina
(invenzione pare moderna) danno al rito quel tocco di poesia che piace anche ai
bambini, e che rende la ritualità amata da grandi e piccini.

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