Alter Ego

27 Settembre Set 2012 1536 27 settembre 2012

Vite e vita

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Grappolo d'uva, Bovale sardo. Esterno sardo, zona di Sibiola. Cagliaritano. caldo, pioggia. Uno stagno salato a poche centinaia di metri, un'antica chiesa alle spalle. Un amico mi parla di biodiversità dei vitigni sardi, e di come si stia cercando, in quel fazzoletto di terra, di tramandarla ai figli, ai nipoti.

Tiriamo fuori tanti nomi d'uve dimenticate, di quelle che trovi nei manuali di storia agraria,  vitigni abbandonati in cerca di Chardonnay  o di altri vitigni internazionali.

Guardo quel grappolo, alcuni acini sono freschi, hanno la pelle tesa, lucida, sono vivi. Altri sono avvizziti, arsi dal sole, si stanno trasformando in qualcos'altro ma in che cosa? Se sapessi la risposta non farei l'antropologa ma la teologa. Non lavorerei con le persone, gli anthropos, ma sarei in missione per conto di dio, teos, come i Blues Brothers.

Per fortuna c'e' la terra sotto i piedi, e ho queste vigne davanti, così le vertigini dell'infinito e dell'eterno si scaricano sulla terra, e sulle siepi fitte di uva, non ho una siepe leopardiana ma tanti acini zuccherini da assaggiare, forse e' anche meglio.

La vite e' vita, sin dall'Antichità era presente nei riti religiosi più importanti, anche per le sue proprietà afrodisiache, eccitanti, stimolanti, stupefacenti.  La vite dura decine di anni, il tronco della pianta crescendo si contorce e si incurva sotto il peso dell'età,  mentre nei primi anni di vita va curata come un bambino, e non dà buoni frutti, se non e' ben coltivata.

La vite, il grano e l'ulivo sono le tre piante di civiltà del Mediterraneo, da cui vino, pane, olio. Potete immaginare la vostra vita senza pane, vino e olio? Io no, francamente.

Dioniso, dio del vino e dell'estasi, e' anche un dio resuscitato dalla morte, archetipo di tutte le divinità uccise e resuscitate miracolosamente (come Attis, Osiride, Mitra; Gesù). Dunque la vite è la vita e anche la morte e poi di nuovo la vita e la vite. Un cerchio tondo, come un acino.

Ecco perchè forse il vino consola gli affanni e dona il sorriso agli uomini, da alcune migliaia di anni, ma fa anche meditare e riflettere sull'ieri, l'oggi e il domani.

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