Alter Ego

25 Ottobre Ott 2012 1738 25 ottobre 2012

Cercasi lune disperatamente

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Capito a Carloforte non in un giorno qualsiasi ma la Domenica delle Palme. Qui per l'occasione non si accontentano di benedire le palme, come nel resto d'Italia, ma fanno un dolce spettacolare quanto raro, e forse unico nel genere. Le lune, appunto, e lunne, in dialetto tabarchino.

Sono lune dolci decorate con facce in rilievo, colorate o con crateri e avvallamenti, che imitano la superficie lunare.

Per fare crateri e depressioni si usa un ditale da cucito.

Per me le ha fatte signora Carmen, grande artista del croccante monumentale.

E voi avete mai visto o sentito parlare delle lune della Domenica delle Palme?

E di Carloforte, nell'isola di San Pietro, con i suoi abitanti originari di Pegli, che l'hanno colonizzata nel Settecento?

Gli anziani di Carloforte dicono che le lune si preparano in occasione della domenica delle Palme (Ramôviva in tabarchino, ossia ramo d’ulivo, per la consuetudine di far benedire la palma e ulivo ) per motivi calendariali... ma ormai sono in pochi a ricordarsene e si producono in poche famiglie.

Le lune segnavano in concreto il calendario cristiano; infatti la Pasqua cristiana è la domenica che segue il primo plenilunio che si verifica dopo l’equinozio di primavera, ergo la data è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Le lune dunque calendarizzavano l’ultima domenica di Quaresima, prima di quella di Pasqua.

Gli ingredienti sono semplici e mediterranei: farina, zucchero, strutto, uova, lievito in bustina, vanillina, zucchero vanigliato, buccia di limone grattugiato. Per la decorazione si usavano e si usano glassa bianca e/o colorata, con coloranti per uso alimentare, e l'allegra mompariglia.

Mi farebbe piacere sapere se in qualche altra localita' del nostro bel Mediterraneo si usa preparare un dolce simile per la domenica delle Palme o in un'altra occasione...  insomma cercasi altre lune disperatamente!

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