Alter Ego

8 Novembre Nov 2012 2036 08 novembre 2012

Orecchie e orecchini, antropologicamente

  • ...



Parto da lontano, perche' l'antropologia ha lo sguardo lungo e a volte fa percorsi accidentati, ma a noi piace così, per arrivare al punto.

L'orecchio e' un organo sensoriale di grande importanza nelle mitologie e religioni, con i significati piu' vari.

Pensate al mito Vaishvanara, l'orecchio e' sede dell'intelligenza cosmica, dice il Dizionario dei simboli di J. Chevalier e A. Gheerbrant, o alle grandi orecchie di Ganesha. In Cina le orecchie lunghe sono simbolo di saggezza e immortalità: il saggio Lao Tzu era chiamato "orecchie lunghe".



La simbologia sessuale dell'orecchio e' presente sia nel pensiero africano sia in quello cristiano europeo eretico, per il fatto di essere un orifizio.

Ma l'orecchio e' anche simbolo dell'obbedienza, dell'impegno, della devozione. Ascoltare e' sinonimo, anche ai giorni nostri, di dare ascolto, obbedire.

La perforazione dell'orecchio anticamente era una forma di impegno e appropriazione.

Tutti i punti "topici" del corpo venivano adornati o modificati. La pelle tatuata, orecchie e naso forati, mentre collo, polsi, caviglie, dita decorate con anelli...

Nell'Antico Testamento si legge che forando le orecchie ad un proprio servo, quello sarebbe stato schiavo per tutta la vita di quel padrone.

Nella tradizione europea i marinai si foravano un orecchio e portavano l'anello come simbolo del loro matrimonio col mare.

Ai nostri giorni forarsi le orecchie e' diventato uno dei tanti mezzi con cui la persona si scrive sul corpo, dandosi un'identita' visibile a tutti, e dunque comunicando se stessa.

Negli anni '70 e '80 i ragazzi mettevano l'orecchino per manifestare rottura con la generazione precedente, quella dei genitori, e le ragazze si foravano le orecchie un po' per lo stesso motivo, ribellione adolescenziale ma anche desiderio di emancipazione, e di manifestare la propria identita' in liberta'.

Poi negli anni '90 i piercing han fatto diventare il foro all'orecchio roba sorpassata, e sono diventati trasgressivi i piercing nella lingua, ecc. ecc. ecc. Oppure i fori ma con enormi rocchetti auricolari atti a deformare il lobo sino a renderlo lungooo. Tipo questo qui sotto:



La disquisizione al giorno d'oggi si e' spostata sui fori alle orecchie delle figlie; chi li ha fatti alla figlia a pochi mesi dalla nascita della pargola, chi preferisce aspettare l'infanzia (6-9 anni), chi la pre adolescenza (10-13), chi infine proibisce alla figlia di forarsi le orecchie sino alla maggiore eta', col risultato quasi certo che a 18 anni tornerà dal campeggio con tre piercing e due tatuaggi, tutti in viso.

C'e' chi ricorda con sgomento quando si praticavano i fori casalinghi, con dolore e sangue, come un rito di passaggio, una modificazione del corpo,  che aveva un aspetto piuttosto cruento e mutilatorio.

In tutto questo i padri sono sempre fieramente contrari alla foratura, fateci caso, perche' i pendenti alle orecchie  sono comunque, naturalmente a livello inconsapevole, un attentato all'integrita' fisica della loro bambina, e al tempo stesso rappresentano una forma di emancipazione dalla protezione paterna (o dovrei dire paternalistica).

Le mamme si schierano, come ho detto prima, e spiegano razionalmente alle amiche (e' successo anche a me di farlo) le ragioni di una scelta, che rimane, al di la' delle opinioni e delle convinzioni, del tutto soggettiva, culturalmente e storicamente situata: ma cosa non lo e', delle pratiche umane?



Oggi le bambine a 4 anni chiedono gia' di farsi forare le orecchie per essere come la mamma o come le loro eroine dei cartoni e della tv. Gli orecchini sono oggetti magici grazie ai quali si cresce improvvisamente, e da bruchette ci si trasforma in farfalline.  Le bambine hanno fretta di crescere: l'infanzia dura sempre meno, mentre l'adolescenza si prolunga sino ai 40 anni (dato che molti giovani sono troppo choosy o bamboccioni, dicono i pater e mater familias al potere).

L'industria della bigiotteria e del gioiello ha pronti milioni di modelli di orecchini per soddisfare la cura di se' di grandi e piccini, per dare modo di esternare, attraverso un piccolo manufatto della cultura materiale,  la propria identita' etnica, l'orientamento sessuale (parlo dell'orecchino maschile per gli over 40, Vendola docet), la classe sociale, l'educazione, la disponibilita' economica; dimmi cosa indossi e ti diro' chi sei.

Correlati