Alter Ego

8 Gennaio Gen 2013 1249 08 gennaio 2013

scrivere un curriculum (per non dimenticare)

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Inizio anno... E per molti di noi tempo di buoni propositi, di rinnovamento, e, in tempi di crisi, anche di mandare tonnellate di curricula; mi piace citare questa bellissima poesia di Wislawa Szymborska (Nobel per la Letteratura 1996), per non dimenticare che dietro le parole flessibilita' e precariato ci sono persone, e che ognuno di noi non e' solo cio' che fa (di lavoro) o cio' che possiede, ma innanzitutto cio' che e', nella sua dignita' di essere umano pensante. Per non dimenticarlo insomma.

Scrivere un curriculum 

Che cos'è necessario ?
E necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è vissuto
è bene che il curriculum sia breve.

E d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.

Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'ppartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.

Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.

E la sua forma che conta, non cio'che sente.
Cosa si sente ?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.

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