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14 Luglio Lug 2013 1142 14 luglio 2013

Il Fagiolo bianco di Terraseo: prodotto tradizionale certificato

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Finalmente il fagiolo bianco di Terraseo e' stato riconosciuto come "prodotto tradizionale" dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali della Repubblica italiana. L'importante riconoscimento è stato legittimato nel supplemento della G.U. del 25 giugno 2013, n. 147, che comprende la "tredicesima revisione dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano".

La Sardegna quest'anno mette a segno 181 prodotti tradizionali, tra cui le new entry del fagiolo bianco di Terraseo, del fagiolo tianese e delle pesche di San Sperate.

Il fagiolo bianco di Terraseo, frazione di Narcao, nel Sulcis Iglesiente, e' un fagiolo di origine americana, precocemente adottato dai sulcitani e piantato negli orti irrigui di Terratzu, zona fertile e ricca d'acqua di Narcao.

Si tratta di un fagiolo ovaloide, candido, dal sapore delicato e persistente, che si sposa bene con le paste alimentari tipiche della zona, come la fregula, la famosa "spizzu e ghetta" ossia taglia e getta, e le immancabili tagliatelle fresche. Puo' accompagnare bene anche le insalate estive e gli arrosti di carne.

L'anziana testimone, signora Cicita, mentre travasa i fagioli bianchi di Terraseo. Foto di Milena Mundula.



Il processo di valorizzazione di questo legume tradizionale, messo in atto con lungimiranza dall'Amministrazione comunale di Narcao da diverso tempo, ha visto anche la sinergia delle agenzie regionali Agris (il centro di ricerca in regione S'Appassiu, Uta) e Laore, del Centro Interdipartimentale per la Conservazione e Valorizzazione della Biodiversità Vegetale dell'Università di Sassari e la collaborazione della sottoscritta, che ha svolto la ricerca storica ed etnografica per reperire le fonti scritte ed orali su questo interessante prodotto, coltivato almeno dal Settecento nella zona.

Del resto mi occupo di fagioli sardi dal 1997-98 anni in cui ho iniziato a interessarmi dei processi di diffusione di alcune piante commestibili di origine americana nei sistemi agroalimentari della Sardegna, ricerca proseguita con un dottorato demoetnoantropologico e descritta in una pubblicazione del 2009, Alla scoperta dell'America in Sardegna: vegetali americani nell'alimentazione sarda. Nel centro Agris di S'Appassiu oggi si studiano piu' di 120 varietà sarde di fagiolo, gran parte delle quali di origine americana.

Nel corso della mia ricerca sul campo durante il dottorato ho avuto modo di raccogliere alcuni semi biodiversi di fagioli locali, consegnati poi alla prof.ssa Attene del centro sassarese della biodiversità insieme agli appunti su nomi, pratiche colturali e culturali racconte dagli informatori. Con soddisfazione quei semi sono germinati, ed entrati a far parte delle oltre 120 varietà oggi studiate dal punto di vista genotipico e fenotipico.

Il ritorno ai mestieri della terra in Sardegna, il ritorno ad una agricoltura di qualità passa anche attraverso il riconoscimento del patrimonio agroalimentare e il fagiolo bianco di Terraseo e' un tassello importante -a mio parere- per tutelare e promuovere i prodotti agroalimentari sardi  sul mercato.

Per tutelare i prodotti occorre anche certificarli e dotarli di marchi riconosciuti a livello europeo, come appunto il label di Prodotto tradizionale, che in Italia vanta oltre 2000 prodotti di riconsociuta bonta', sicurezza alimentare, tradizionalità e tipicità.



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