Ambiente: il futuro dentro e fuori di noi

14 Luglio Lug 2017 1639 14 luglio 2017

Corrado Clini: “Dal G20 di Amburgo e da Parigi uno spiraglio per il clima”

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Angela Merkel aveva preparato con cura il dossier clima per il G20 tenutosi ad Amburgo: l’“Action Plan on Climate, Energy and Growth” è un primo documento concreto per affrontare i temi complessi e tra loro molto intrecciati della “decarbonizzazione”.

E’ merito di Angela Merkel avere offerto una piattaforma per il confronto, che proseguirà nei prossimi mesi.

La dichiarazione dei 19, per quanto rituale, apre la strada al dialogo senza escludere gli Stati Uniti ai quali è stata riconosciuta la possibilità di promuovere un programma nazionale coerente con gli obiettivi di riduzione delle emissioni globali di carbonio.

Il neopresidente francese Emmanuel Macron ha già convocato un vertice mondiale per il prossimo 12 dicembre a Parigi e l’incontro del 13 luglio scorso con il presidente Usa Donald Trump ha aperto uno spiraglio interessante.

L’obiettivo resta quello di adottare un programma di azione e regole condivise. L’introduzione di una carbon tax globale, per esempio, potrebbe essere un primo segnale per la riduzione progressiva e “realistica” del peso dei combustibili fossili senza danni competitivi e senza effetti distorsivi, come ha ricordato di recente l’ex segretario al Tesoro di Obama, Larry Summers:“Why we should all embrace a fantastic Republican proposal to save the planet”.

Resta da dire che le decisioni da prendere sono terribilmente urgenti, perché il cambiamento climatico sta producendo i suoi effetti su tutto il pianeta, con costi sempre più crescenti. Solo per combattere la crisi idrica saranno necessari nei prossimi 20 anni investimenti per oltre 11.000 miliardi di dollari.

Corrado Clini

già ministro dell’ambiente

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