Ambiente: il futuro dentro e fuori di noi

18 Dicembre Dic 2017 1004 18 dicembre 2017

Progetto GEIDCO, precisazioni di Corrado Clini al Fatto Quotidiano

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Mercoledì scorso il Fatto Quotidiano, in un articolo incentrato sul crescente ruolo rivestito dalla Cina, mi ha definito “un lobbista della State Grid Corporation of China (SGCC)”. La notizia, come ho spiegato in una rettifica poi pubblicata sul giornale diretto da Marco Travaglio, non è corretta.

Sono membro dell’advisory board della Global Energy Interconnection Development and Cooperation Organization (GEIDCO), lanciata allo scopo di individuare e programmare soluzioni tecnologiche condivise a livello globale per “rispondere alla domanda globale di elettricità promuovendo lo sviluppo delle soluzioni alternative e verdi”.

GEIDCO si ispira alla “vision” della Cina sul futuro dell’energia, presentata nel 2015 dal presidente cinese Xi Jinping all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: la “Global Energy Interconnection” è il progetto proposto alla comunità internazionale per assicurare entro il 2050 l’elettricità necessaria al pianeta con l’energia prodotta dal sole e dal vento.

Ma GEIDCO è un’iniziativa internazionale alla quale hanno aderito fino ad oggi 265 istituzioni scientifiche e imprese di 22 paesi di Africa, Asia, Europa, America del Sud, America del Nord, Australia.

Liu Zhenya, ex presidente di SGCC, è il chairman di GEIDCO, mentre il premio Nobel per la fisica Steven Chu, ministro dell’Energia nella prima amministrazione Obama, è il vice chairman.

I tre “pilastri” del progetto dell’interconnessione delle reti elettriche del pianeta sono lo sviluppo delle linee “supercritiche” a corrente continua (Ultra High Voltage Direct Current UHV-DC) per la trasmissione veloce a lunga distanza e senza perdite dell’elettricità, lo stoccaggio dell’energia prodotta dalle fonti rinnovabili (solar thermal storage, idrogeno, batterie ad alta capacità), la distribuzione locale dell’elettricità con le reti intelligenti (“Smart Grids”) per l’efficienza degli usi finali dell’energia.

GEIDCO è una grande opportunità per l’Italia. Le istituzioni e le imprese italiane hanno competenze storiche e ben radicate nello sviluppo delle tecnologie UHV-DC, nella realizzazione delle reti intelligenti, nello stoccaggio delle fonti rinnovabili.

E uno dei progetti chiave di GEIDCO è l’interconnessione elettrica tra Africa e Europa per realizzare il sogno di DESERTEC: fornire all’Europa l’elettricità prodotta dal sole nel nord Africa e nel Sahara. La dorsale più semplice è l’interconnessione Tunisia-Sicilia, che farebbe dell’Italia l’hub per la distribuzione dell’energia solare nel nostro continente.

Dobbiamo preoccuparci della Cina o cogliere le opportunità che vengono offerte dall’iniziativa cinese?

Corrado Clini

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