Americanos43

14 Agosto Ago 2014 0031 14 agosto 2014

Intervista sulla Sicurezza alimentare 2. La piaga dello spreco

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In questa seconda puntata ci occupiamo di uno dei temi più controversi, tra i tanti che circondano la questione dell’hambre (fame, in castigliano).

Simona Bottoni, latinoamericanista, ricercatrice associata dell'Istituto di alti studi in geopolitica e scienze ausiliarie (Isag), dove fa parte del Programma di ricerca «America latina», ci parla della piaga dello spreco del cibo, che contrariamente a quanto si possa credere, non risparmia le realtà più povere della Terra. Secondo un recente rapporto della Fao (Food and agriculture organization), nella Regione di nostro interesse si perdono – e sopra tutto si sprecano – più alimenti, di quanti ne sarebbero necessari per sradicare la fame dall’Area: ad oggi, soffrono questo flagello circa quarantasette milioni di latinos.

Secondo alcuni osservatori, la prima strada da percorrere per combattere la piaga della fame può essere rappresentata dalla lotta agli sprechi del cibo. Una piaga che a dire il vero non risparmia certo i grandi Paesi dell'area latinoamericana. Anzi, nelle megalopoli brasiliane - penso alle grandi churrascaria con ogni taglio di carne - il fenomeno presenta dimensioni assolutamente notevoli. Secondo lei, si fa abbastanza per contrastare gli sprechi?

«In effetti ciò che lei dice è vero: oltre agli interventi in agricoltura, nella gestione delle risorse naturali, nell’istruzione e nella sanità pubblica, dovrebbe essere data un’attenzione particolare anche alla lotta contro lo spreco di cibo. Secondo un rapporto Waste watcher del 2013 in Italia ogni famiglia getta in media 200 grammi di cibo a settimana: ogni anno gettiamo cibo per 8,7 miliardi di euro (numeri che valgono il trentadue per cento del gettito Imu del 2012). L'abitudine a contrastare lo spreco, quindi, dovrebbe avvenire in ogni casa; anche se, certamente, un intervento governativo, ad esempio con una legge che imponga ai supermarket di scontare la merce in scadenza, sarebbe auspicabile.

Prevenire lo spreco serve non soltanto a redistribuire risorse a chi ne ha più bisogno ma è anche un modo per combattere lo sperpero di risorse naturali come terra, acqua ed energia utilizzate nella filiera del cibo che va dal campo alla tavola.

Va detto che il Governo italiano, a seguito di direttive dell’Ue in tal senso, che non a caso ha deciso di dedicare l’anno 2014 alla lotta contro gli sprechi, si è dotato recentemente (ottobre scorso) di un Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (Pinpas) che si inserisce tra le iniziative che il Ministero dell'Ambiente ha legato all'Expo2015 di Milano. Fra le priorità, l'istituzione dell'Anno europeo contro lo spreco nel 2015, in concomitanza proprio con l'Expo di Milano».