Americanos43

20 Dicembre Dic 2014 0340 20 dicembre 2014

America latina, gli annunci di Mario Giro

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In questa terza parte dell'intervista - fiume, il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, ci anticipa i progetti della Presidenza del Consiglio e della Farnesina, riguardo a nuove visite nella regione Latinoamericana. Giova qui rimarcare come, nel corso del 2014, la pur buona volontà dell'ex ministra Federica Mogherini sia stata bruscamente frustrata. Se in agosto è saltata la visita in Argentina (causa l'audizione al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica - Copasir sull'emergenza libica), in ottobre sono stati annullati anche gli appuntamenti in Messico e a Cuba, per via della nomina come Lady Pesc (Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza).

L'ex ministro Mogherini lo scorso aprile ha dichiarato: «Andrò in America latina, da troppi anni, manca una visita ufficiale». Peccato però che per ragioni varie, siano sfumati i viaggi in Argentina - causa la crisi libica - ed anche in Messico e a Cuba (causa la chiamata di Bruxelles). Ci può anticipare se esiste l'intenzione di recuperare, da parte di Paolo Gentiloni, o Matteo Renzi stesso?

«L'Argentina è stata visitata da Grasso, la seconda carica dello Stato, subito dopo il forzato forfait delle Mogherini. E' stata una visita molto importante, che ha avuto anche degli effetti molto forti sulla nostra relazione così privilegiata con quel Paese. Un Paese che oggi vive alcune difficoltà economiche, finanziarie e politiche, ma dalle molte risorse. Ed io spero, anzi posso annunciarvi - pur non potendo rilevare i programmi del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri - che nel primo trimestre del 2015 vi saranno varie visite sia del presidente del Consiglio, sia del ministro degli Esteri, in America latina. Lasciateci finire il Semestre (ride). Guardi, che questo è anche molto importante in termini economici. Noi non ce ne rendiamo abbastanza conto, ma le nostre imprese lo sanno. Che cosa è stata l'Italia in America latina, in assenza delle visite istituzionali dei Governi precedenti? E' stata rappresentata dai suoi discendenti, ma anche molto dalle sue imprese. Se lei va oggi in Messico, troverà 1400 imprese italiane - in crescita - che sono più delle già tante (circa novecento) che ci sono in Brasile, il che è tutto dire. Quindi la presenza italiana non è mai mancata: per gli italo - discendenti, per le nostre collettività, e per le imprese, di cui ci si scorda sempre. Le imprese italiane hanno fatto l'Italia, e per questo io le ho coinvolte nell'Anno. Hanno fatto l'Italia nel mondo, e in America latina, da sempre. Posso aggiungere modestamente una piccola cosa? Io ho visitato quasi tutti i Paesi, lo so che non conta quanto un ministro, ovviamente, ma insomma... E in particolare sono stato tre volte in Venezuela, ove c'è una situazione di vera sofferenza. Sia dal punto di vista della nostra collettività - la prima cosa che ci importa - sia dal punto di vista delle nostre imprese, che hanno delle sofferenze economiche».