Americanos43

19 Dicembre Dic 2015 2004 19 dicembre 2015

Investire e vivere a Cuba? Rockphenia decolla

  • ...

Il progetto Rockphenia ( http://www.rockphenia.com/ ) , tra pochi mesi, vedrà finalmente la luce. Un'iniziativa che può permettere a tanti aficionado di Cuba, di investire, vivere e lavorare nell'Isola dei loro sogni. Ne abbiamo già parlato nell'articolo 'Rockphenia, come investire e vivere a Cuba' - reperibile al seguente indirizzo: http://www.lettera43.it/blog/americanos43/storie/rockphenia-come-investire-e-vivere-a-cuba_43675180370.htm - ove si spiegano tanti aspetti legali e finanziari: dal ruolo della società d'investimento Visolis Caribia, al background del suo presidente.

Qui ci limiteremo a riportare i brani più interessanti di una nuova chiacchierata col patron Lorenzo Aitiani, reduce dal Forum económico Italia-Cuba, tenutosi presso l'Hotel Nacional lo scorso 29 ottobre.

Presente anche il premier Matteo Renzi, l'imprenditore senese faceva parte della comitiva dell'Empresa provincial de recreación y turismo (Recreatur), con sede all'Avana. Prima però vogliamo porre l'accento su un paio di elementi, che non fanno che confermare la serietà di quest'idea, e la determinazione dei promotori. Cominciamo con l'edificio, sede dell'operazione. Ebbene, è stato infine concesso il complesso balneare della Concha, in zona Playa, uno dei municipi in cui è suddivisa L'Avana. Su una delle spiagge più belle della Capitale, a pochi metri dal parco giochi adesso ribattezzato Isla del coco - in passato noto come Coney island - rappresenta indubbiamente l'ubicazione ideale, per un progetto sfizioso come Rockphenia.

Si tratta di piccolo castello in riva al mare, che dopo il «Trionfo della Rivoluzione» del 1959, fu espropriato e trasformato nel Circulo social obrero (circolo sociale operaio, ndr) Braulio Coroneaux. Gli anni della crisi economica hanno condotto a una situazione di quasi abbandono, sino a che da un paio d'anni - grazie all'impresa Recreatur, - se n'è evitata la deriva. Si tratta di un edificio conosciuto nell'intera metropoli, sia dai più giovani, per via del parco divertimenti, ma anche dagli anziani. Prima dell'avvento del líder maximo Fidel Castro, ospitava, infatti, uno tra i più seducenti clube-balneario, gestiti dall'alta borghesia avanera. I quali, nel bene e nel male, fanno ormai parte dell'immaginario collettivo, come simboli della Cuba prima di Castro, e soprattutto hanno popolato i sogni nostalgici di tanti esuli.

Un altro aspetto che vogliamo approfondire, attiene alla collaborazione con l'importante pittore camagüeyano, Maykel Herrera Pacheco. Classe 1979, e attivo dalla metà degli anni Novanta, Herrera è noto come il pintor de los niños, il «pittore dei bambini», per l'efficacia dei ritratti in cui sa immortalare l'infanzia cubana, in pose mai banali. Consigliamo una ricerca su 'Google immagini'. Segue l'intervista con Aitiani, che ci descrive l'avverarsi di un sogno. Non solo suo.

Ci può dire a che punto è il progetto d'investimento Rockphenia? Deve ancora ricevere le autorizzazioni da parte dei ministeri competenti?

«Il progetto Rockphenia, dopo una lunga ricerca, ha finalmente trovato il partner ideale cubano cui affiancarsi: si tratta di Recreatur. L'entità - pur subordinata al Ministerio de Comercio interior, il Mincin - è diretta dal Consejo de administración provincial, ossia il Governo della Provincia de La Habana. L'organo esecutivo - il cosiddetto Cap - dopo attenta valutazione ha dato parere favorevole, e ha di seguito inviato la documentazione all'esame del Ministerio de Comercio exterior y la inversión extranjera, noto come Mincex. Anche questo dicastero ha dato il proprio nullaosta, trasmettendo così la pratica al Ministero dell’Economia. Ormai non si torna più indietro, direi che la procedura è irreversibile: c'è solo da attendere dei tempi tecnici, durante i quali il suddetto Ministero dovrà approvare l’esborso - in moneda nacional - della controparte cubana. Vorrei poi rimarcare che Recreatur ha un oggetto sociale in linea con i nostri obiettivi, e le nostre proposte: l'azienda pubblica controlla oltre quaranta imprese - tra cui la famosa gelateria Coppelia - che svolgono un'attività di ricezione turistica, destinata alla ristorazione e alla ricreazione. L'attuale direttore, Pedro Busquet - e il Consiglio direttivo nel suo complesso - sono assolutamente convinti - almeno quanto me - della forte potenzialità del progetto, che svilupperemo insieme».

Può chiarirci l'aspetto finanziario dell'impresa? Si tratta di una cooperativa internazionale, ove anche il socio pubblico cubano interviene finanziariamente, non è così? Di quale azienda partner si tratta, e qual è l'ammontare del suo investimento?

«Non è stato facile scegliere il modello di partenariato, necessario per sviluppare il progetto. Secondo la Legge 118 - la cosiddetta Ley de la inversión extranjera - si può operare innanzitutto attraverso la cosiddetta empresa mixta, in forma di società; tuttavia questa formula non avrebbe avuto le caratteristiche adeguate alle nostre esigenze. Abbiamo quindi proposto con successo il contratto di Asociación económica internacional, anch'essa prevista dalla Ley de la Inversión extranjera: con essa si attueranno le migliori condizioni, per il nostro lavoro. Così noi finanzieremo la maggior parte dei costi, tra cui quelli tecnologici, e quelli riguardanti l'attività d'ideazione. Recreatur si occuperà invece degli interventi materiali sull’edificio, ossia del restauro. Inoltre la gestione e l'amministrazione di Rockphenia rimarranno - sempre e completamente - in mano al nostro gruppo: dall'inizio dei lavori, sino all'apertura dell’attività e al suo naturale sviluppo. L’ammontare dell’investimento - così com'è stato indicato nei documenti ufficiali presentati ai vari organismi - è pari a circa tre milioni di dollari; mentre una quota sarà conferita dalla parte cubana, per il restauro dell'edificio-sede. Il suo ammontare non è stato ancora definito in via ufficiale, comunque - indicativamente - il direttore ha fatto prevedere - nel bilancio preventivo del 2016 - uno stanziamento che si avvicina ai diciotto milioni di peso cubani. Insomma, i locali puntano a sborsare oltre 700mila dollari, per sostenere la propria parte di cofinanziamento».

Risolta la questione location? L'obiettivo principale era rappresentato dal complesso balneare La concha, zona Miramar, ma alcune difficoltà avevano imposto di ripiegare su un diverso edificio, gestito dall'Oficina del Historiador de La Habana.

«Lo stabilimento balneare della Concha - a lato del parco di divertimenti dell'Isla del coco - è già stato concesso a Recreatur nel 2013. E da qualche tempo, vi ha insediato alcuni uffici per la gestione del suddetto parco giochi, anch'esso in orbita Recreatur. Personalmente ero sin dall'inizio convinto che questa particolare ubicazione fosse la più accattivante - direi quella ideale - per la nascita del progetto Rockphenia. Non posso quindi nascondere la mia soddisfazione. Ho così proceduto a una prima verifica delle strutture, e all'elaborazione di uno studio preliminare di fattibilità, che ho già consegnato alle Autorità competenti».

Se un nostro lettore volesse investire nel progetto, quali passi dovrebbe compiere? Che tipo di contributo economico sarebbe richiesto?

«A breve sarà online il nuovo website, dove sarà possibile trovare tante informazioni su Rockphenia. E anche chi fosse interessato a partecipare direttamente al progetto, potrà richiedere tutte le spiegazioni in questo senso. Risponderà il nostro amministratore, fornendo le indicazioni del caso: il tutto, nella più completa trasparenza, e seguendo le norme di legge».

La domanda sulle tempistiche è inevitabile. Tuttavia nell'attesa, fervono varie attività nel settore gadget, e in quello della promozione artistica e musicale, che si aggiungono all'impegno sul fronte solidarietà...

«Circa le tempistiche, sulla sponda cubana c'è grande ottimismo. Secondo la nostra controparte, potremmo aver tutte le autorizzazioni in mano - ed esser quindi già operativi - all'inizio dell'estate 2016. Tuttavia conosco Cuba da molti anni, ho avuto esperienze importanti in questo delicato settore … dunque sarei un po' più cauto; ma ovviamente spero di sbagliarmi. Naturalmente, nell’attesa c’è molto da lavorare. Stiamo preparando importanti iniziative con un nostro collaboratore, il noto pittore cubano, Maykel Herrera; e non solo sul fronte delle arti plastiche, ma anche della musica e della solidarietà. Il nostro progetto per l'assistenza ai bambini senza casa sarà patrocinato dall'Unicef, così come l’apertura di una piccola scuola, con corsi di formazione artigianale e artistica. Quest'aspetto mi sta particolarmente a cuore, e voglio riaffermarlo: al progetto Rockphenia si affiancheranno anche iniziative sociali collaterali, che sono condivise appieno dai miei soci. Del resto, chi ama veramente l'Isla grande, mette in primo piano - anziché le meravigliose spiagge, il mare, il sole o il clima - la parte più debole della società».