Americanos43

27 Dicembre Dic 2015 2005 27 dicembre 2015

Latino - America, tutte le Elezioni del 2016

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E' finito il ciclo progressista latinoamericano, iniziato una quindicina di anni fa? La sconfitta del kirchnerismo in Argentina - insieme alle difficoltà di Dilma Rousseff, e del chavismo - ha fatto recitare il de profundis a gran parte dei network dell'informazione. Bisognerà aspettare però le Elezioni del 2016, per vedere se il vento di destra continuerà a soffiare sul Subcontinente.

Nel corso dell'anno, si andrà al voto in quattro Nazioni: Haiti, Perù, Repubblica dominicana e Nicaragua. Vediamo in sintesi gli scenari elettorali.

Haiti, un ballottaggio nel caos

La politica haitiana è in crisi: il ballottaggio previsto per il 27 dicembre è stato rimandato a data da destinarsi. L'ha disposto il Consiglio elettorale provvisorio, di fronte al clima di tensione e alle proteste dell'opposizione, che denuncia brogli in occasione del Primo turno. Il secondo round avrebbe dovuto disputarsi tra l'imprenditore di destra Jovenel Moïse - scelto dal presidente uscente Michel Martelly e, si mormora, dagli Stati uniti - e il centrista, Juste Célestin. Quest'ultimo - appoggiato dall'ex premier René Préval - è l'ex direttore di un'importante compagnia statale, la Centre national d'équipements (Cne).Gli analisti sono impegnati a comprendere perché certi poteri forti cerchino d'imporre un piccolo commerciante come Moïse: senza esperienza di governo, e peraltro sconosciuto all'opinione pubblica.

Perù, favorita l'estrema destra

Sarà tuttavia l'appuntamento peruviano a darci qualche chiarimento in più sulla salute della sinistra. Il voto presidenziale - il cui primo turno è in programma per il 10 aprile - porrà con ogni probabilità a confronto la superfavorita Keiko Fujimori, una conservatrice dura e pura, col socialdemocratico, Pedro Pablo Kuczynski. Interessanti le biografie dei contendenti. La prima è figlia dell'ex presidente Alberto, che sta scontando una condanna a 25 anni di reclusione: è stato condannato per violazione dei diritti umani (qual responsabile per mattanze di squadroni della morte), e per fatti di corruzione. Kuczynski è invece cugino del regista francese Jean-Luc Godard, ed ha sposato una cugina della nota attrice di Hollywood, Jessica Lange.

Economista, e manager giramondo ha già ricoperto il ruolo di premier, nel corso del Governo Toledo.

Repubblica dominicana, i sondaggi premiano il centro-destra di Medina

Il 15 maggio 2016, i dominicani rinnoveranno tutte le cariche politiche nazionali. Lo scranno più alto sarà conteso dal presidente uscente, Danilo Medina - in rappresentanza del liberale Partido de la Liberación dominicana (Pld) - e dal socialdemocratico Luis Abinader. A leggere i sondaggi, Medina dovrebbe superare al primo turno il proprio rivale, indebolito dalla frammentazione del centro-sinistra dominicano. Del resto il presidente - malgrado o grazie alla gestione dell'affaire dei migranti haitiani - conserva degli elevatissimi indici di popolarità.

Nicaragua, Ortega per l'eternità?

Per i ben informati il presidente uscente, Daniel Ortega, leader storico della Rivoluzione sandinista, avrebbe deciso di ricandidarsi, in vista delle Presidenziali del 6 novembre. Secondo un sondaggio Cid - Gallup, i sandinisti raggiungono il 52% dei consensi, mentre le formazioni dell'opposizione moderata volano basso, tra il quattro e il tre per cento. Insomma, grazie al controllo che Ortega esercita su tutti i poteri dello Stato, né il politologo di centro-destra, Miguel Rosales, né altri, dovrebbero avere la possibilità di impedirne la riconferma.