Americanos43

3 Gennaio Gen 2016 1950 03 gennaio 2016

Cuba e cancro, notizie dal corriere dell'Escozul

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Da quando abbiamo affrontato per l'ultima volta il tema dei 'miracolosi' farmaci anticancro cubani, sono accadute due vicende importanti. Che abbiamo deciso di approfondire col signor Giacomo, il corriere che importa da Cuba il preparato Escozul, e il farmaco omeopatico Vidatox 30CH. Premessa importante: in quest'occasione eviteremo di approfondire gli aspetti clinici e terapeutici legati ai due controversi farmaci, che abbiamo già affrontato in due articoli precedenti, reperibili su questo spazio.

Il primo dei due accadimenti riguarda la rimozione del presidente di Labiofam (Grupo empresarial laboratorio biológico farmacéutico), José Antonio Fraga Castro.

Il nipote dei fratelli Fidel e Raúl Castro - è figlio di Ángela María Castro Ruz, la maggiore dei fratelli Castro, deceduta nel 2012 - avrebbe in sostanza accettato il pensionamento anticipato, per evitare un'inevitabile sanzione legata alla produzione - da parte di Labiofam - dei profumi 'Ernesto' e 'Hugo'. La scelta dei nomi - con tutta evidenza ispirati alle figure di Ernesto Che Guevara e Hugo Chávez - aveva, infatti, creato un vespaio di polemiche (anche perché non era stato richiesto il parere dei familiari). Con l'agenzia di stampa statunitense 'Associated press (Ap)' - a onor del vero - a soffiare sul fuoco, giacché i prodotti non erano stati ancora né registrati, né commercializzati.

Secondo quanto riportato dai ben informati, alla base della destituzione vi sarebbe uno scontro al vertice tra i clan legati ai due sempiterni fratelli: round terminato - in questo caso - con la vittoria dei fedelissimi di Raúl. Tuttavia anche un'altra vicenda ha saputo porre la farmacologia cubana, al centro dei riflettori mediatici del mondo intero. Il vaccino contro il cancro al polmone, noto come Cimavax-egf - sviluppato lungo 25 anni dal Centro de inmunología molecular (Cim) dell'Avana - ha attirato infatti l'attenzione del governatore di New York, Andrew Cuomo. In seguito al suo ultimo viaggio nell'Isla grande, in aprile, il politico nordamericano ha proposto l'importazione del prodotto; e così a settembre l'istituto Roswell park cancer institute di Buffalo ha firmato un accordo col Cim, per inaugurare la nuova serie di sperimentazioni cliniche.

A oggi, secondo quanto riferisce il quotidiano online '14ymedio' - diretto da Yoani Sánchez (giornalista e attivista nota per il blog 'Generación Y ') - «cinquemila pazienti nel mondo sono stati trattati col Cimavax, un migliaio di questi a Cuba». Il signor Giacomo - che ci racconta anche qualche aneddoto dei suoi viaggi nella Maggiore delle Antille - ci parla dei prodotti Labiofam più richiesti, ed ha anche l'occasione di rispondere a quella parte della comunità scientifica, che conserva scetticismo verso l'efficacia antiblastica del veleno dello scorpione.

Ci racconta qualche aneddoto sulla sua attività di corriere, per trovare a Cuba Escozul e Vidatox?

«Raggiunsi Cuba per la prima volta - in particolare l'Avana - nel 2010. Avevo bisogno di una soluzione di Escozul, per una signora sarda. Non appena sbarcato, rimasi impressionato dell'ospitalità dei cubani: il giorno seguente, in molti mi aiutarono a trovarlo presso il laboratorio Labiofam. Ci tengo a dire che notai grande umanità e sensibilità, in tutte quelle persone che mi furono vicino. Nell'occasione, ebbi la fortuna di conoscere il capitano Rolando del Departamento técnico de investigaciones dell'Avana. L'ufficiale - in seguito promosso al grado di colonnello - è sempre stato al mio fianco, facendomi conoscere il viceministro cubano della Sanità, e altri importanti personaggi».

Mesi fa è c'è stata la destituzione di Fraga Castro, lo storico presidente di Labiofam - oltre che nipote dei Castro - che lei conosceva bene. E' accaduto solo per la vicenda dei profumi con i nomi inappropriati 'Hugo' e 'Ernesto', o c'è dietro dell'altro?

«Per quanto riguarda Fraga Castro, credo di avere fonti abbastanza affidabili: la vicenda dei profumi è stata solo l'occasione per inserire al suo posto una persona molto qualificata e preparata. Il nuovo presidente sta conducendo una trattativa con una società farmaceutica di Verona, che s'incaricherà di far riconoscere il Vidatox in Europa. L'accordo dovrebbe essere firmato verso la fine di gennaio».

Labiofam produce una grande quantità di preparati chimici e naturali. A suo dire, quali potrebbero interessare il consumatore italiano?

«La Labiofam, oltre al Vidatox omeopatico, produce molti rimedi naturali, specie sotto forma di crema. Mi viene in mente il Vimang, l'Asmacán a base di aloe, il Ferrical, la Spirulina, tutti dai grandi benefici; ma vi sono molti altri prodotti, che danno ottimi risultati».

Che cosa dicono i beninformati sul vaccino Cimavax-egf contro il cancro al polmone, sviluppato dal Centro de inmunología molecular dell'Avana?

«Per quanto riguarda il Cimavax, ho parlato col medico autorizzato a rilasciarlo presso il Centro internacional de salud La pradera dell'Avana. Il vaccino - a giudizio del medico - può essere assunto solo dopo aver terminato la chemioterapia. In più, può avere efficacia solo in assenza di metastasi, e se è stato avviato un processo di riduzione del tumore. Insomma il Cimavax non fa miracoli, ma in certi pazienti - ovviamente non in tutti - è riuscito ad allungare la speranza di vita di un certo tempo: tra il semestre e l'anno, secondo le ultime sperimentazioni. La nota dolente è quella economica. Una cura di sei mesi costa, infatti, circa ottomila euro».

Alcuni sono dubbiosi verso le proprietà antitumorali dell'Escozul. L'oncologo Carlo Pastore - responsabile della divisione di Oncologia medica, nella Clinica Villa Salaria a Roma - pochi mesi fa ha dichiarato che «non ho visto grande differenza nell’assunzione o meno per quel che concerne l’attività antiblastica». Che cosa risponde agli scettici?

«Vi è anche una relazione molto favorevole del dottor Giovanni Battista Speranza. Primario del reparto di Oncologia medica, presso l'Ospedale Giovan Battista Grassi di Ostia, il medico ha evidenziato che il 75% dei suoi pazienti ne ha beneficiato: sia per qualità di vita, sia per prolungamento della stessa. Quest'anno poi sono cresciute in modo esponenziale le richieste di Vidatox omeopatico, provenienti da Algeria, Francia, Belgio e molti altri Paesi europei. E secondo molte testimonianze, lo stesso Vidatox apporta straordinari benefici, anche a chi soffre di fibromialgia».