Americanos43

28 Agosto Ago 2016 1936 28 agosto 2016

Caso Pescia, tutte le novità del 2017

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Torniamo a parlare dell'Associazione organizzazione non lucrativa di utilità sociale Andrea Pescia - Per i bimbi del Brasile, e soprattutto dell'Escola filantropica Andrea Pescia di Fortaleza: la capitale dello Stato del Ceará, in Brasile. Bruno Pescia, che presiede l'entità, ci ha, infatti, scritto, entusiasta: «Arriva Maria Auremir, la nostra direttrice, dopo molti anni; e ritorna in Italia per partecipare a settembre, ad alcuni eventi nel milanese e padovano!».

E invita tutti a seguire questi «eventi», di cui a breve saranno indicate le coordinate sul portale dell'associazione: http://www.associazioneandreapescia.org/ . Al fine appunto di conoscere da Maria Auremir Medeiros Almeida - che dirige la Scuola situata nella favela Garibaldi del quartiere Serrinha - la quotidianità di un progetto didattico e umanitario insieme.

La nostra testata ha dedicato grande spazio al caso Pescia, tuttavia è d'obbligo ricordare come tutto abbia preso le mosse dall'omicidio del giovane padovano, Andrea Pescia, trucidato nel febbraio 2006 da un balordo: purtroppo Paulo Henrique Soares Pereira detto "Erê", dopo qualche anno dietro le sbarre, è di nuovo latitante, non essendo rientrato in carcere dopo un permesso per lavoro. Sul sito suindicato è possibile acquistare il libro del presidente, "Urla nel silenzio - Il caso Pescia", per aver chiari tutti i contorni di una vicenda surreale: ove non mancano taglie, evasioni, minacce, critiche alle Autorità politiche e diplomatiche, sia italiane sia brasiliane, fino al film che narra la storia.

Un dramma che ha come sfondo - particolare non trascurabile - la dodicesima città più pericolosa del mondo (e la più violenta in Brasile), almeno stando alla relazione annuale dell'organizzazione non governativa messicana, "Seguridad, justicia y paz". Nell'intervista che segue, il signor Pescia ci descrive il cosiddetto Progetto multidisciplinare 2017, la realtà associativa, gli eventi organizzati per trovare i finanziamenti necessari e soprattutto il mirabile risultato raggiunto: in uno scenario di estrema fragilità sociale, l'istituto si occupa (non solo sotto il profilo strettamente didattico) del presente e quindi del futuro di 225 bambini, riuscendo spesso anche a coinvolgere le famiglie.

E non è tutto, infatti, si aspira anche a divenire punto di riferimento, per tutta la comunità della favela Garibaldi.

L'Associazione ha risolto - almeno in parte - i problemi economici di cui lei aveva parlato? Si sono fatti vivi altri sponsor, si sono create nuove forme di collaborazione?

«Dal Brasile ancora il nulla, come sempre. Abbiamo ridotto da 55mila a 35mila euro, l'esborso annuale verso la nostra Scuola: le elargizioni purtroppo sono in calo; anche se, per fortuna, il contributo del cinque per mille è cresciuto da 13mila a 15.500 euro. Insomma si è trattato di un aumento, per noi molto importante. Abbiamo ridotto il personale, e coinvolto - nelle nostre iniziative - una cinquantina di mamme della favela Garibaldi. Vedremo quindi come finirà il 2016, e come andrà il 2017. A quel punto decideremo come - e se - continuare. L'unico personaggio politico di rilievo nazionale che sinora si è interessato al progetto, è Renata Bueno; però non la sentiamo da alcuni mesi, mentre in Brasile la situazione politica è al collasso da troppo tempo».

Qual è, allo stato, il livello dei rapporti tra l'Associazione, e le Autorità italiane? Abbiamo letto dell'interesse di varie personalità politiche - sia locali, sia nazionali - verso il progetto …

«Giunge ben poco, pure dall'Italia. Si stanno interessando alla nostra organizzazione alcuni politici padovani; in particolare Alain Luciani - l'assessore al Pronto intervento cittadino - settore manutenzioni di Padova - che ha sposato una ragazza di Fortaleza. Diciamo però che nel complesso l'interesse è assai poco».

Sul fronte opposto, qual è lo stato dei rapporti con le Istituzioni del Brasile? Un tempo ci parlò di notevoli difficoltà. E' cambiato qualcosa?

«Ricordo che il Brasile è assente su ogni fronte: intanto nulla ha fatto - e nulla fa - per ricercare l'assassino di Andrea. Che noi in prima persona abbiamo fatto arrestare, e nel 2008 condannare a quindici anni di reclusione. Assai pochi, a mio giudizio. Il tutto è stato ottenuto con notevole dispendio di energie; e, manco a dirsi, con le spese tutte a carico nostro. Dopo cinque anni - in seguito al primo permesso fuori dal carcere - è però scomparso. E a oggi, nessuno ne sa nulla. Era il 2013, e nonostante un nuovo mandato di cattura, ci troviamo nel limbo più nero. Abbiamo veramente mosso il mondo, imponendo una nuova taglia di diecimila real, allertando il nostro legale; ma per ora non abbiamo ottenuto alcun risultato. Al Brasile - il Paese del caso di Cesare Battisti, e delle tangenti milionarie - questa vicenda non interessa per nulla».

Sul portale dell'Associazione, si legge di un grande incremento delle attività, nella vostra Escola di Fortaleza. Sappiamo del coinvolgimento di cinquanta mamme - tutte della favela Garibaldi, nel quartiere Serrinha - di gite al mare presso il noto Beach park … ci può raccontare qualcosa di più?

«Le iniziative per raccogliere fondi sono veramente numerose. Stiamo preparando il X Memorial di calcio giovanile del 4 settembre, cui presso Padova seguiranno - entro il mese ottobre - due spettacoli teatrali. Poi vanno segnalate altre numerose iniziative, sia nell'hinterland milanese, sia nel Lazio. Si tratta di concerti, o di altri eventi per la raccolta di fondi, o materiale per i nostri bimbi; o magari sono semplici cene in amicizia, spesso a base di pizza. E poi c'è da segnalare il bellissimo Calendario del 2017».

E sul fronte delle attività in Italia? Ci può dire qualcosa in più, dell'ormai tradizionale Memorial Andrea Pescia di calcio Giovanissimi, e delle importanti collaborazioni teatrali?

«Da maggio ci affianca un importante sponsor. Smartmedia - produttore a livello globale di materiale multimediale - ci offre l'uno per cento (netto) del fatturato annuo. Che è di svariati milioni di euro. In particolare nell'home page ( www.smartmediaworld.net ) viene descritta la nostra collaborazione con grande precisione. Tale munifico sponsor - in questo momento di grave crisi economica - ci permette di respirare un bel po'. Noi continueremo la nostra missione, per ricordare Andrea attraverso i nostri bimbi: a oggi sono 225. E' un numero molto impegnativo, che non vorremmo assolutamente ridurre; però servono aiuti importanti e continui. Tante sono state, durante l'anno, le feste nell'Escola; ma voglio adesso ricordare la prima gita che abbiamo organizzato al mare: per molti una gioia, un'esperienza magnifica. Fortaleza è sì una metropoli sul​​ mare, ma per molte famiglie della favela Garibaldi la spiaggia è comunque troppo distante. In ogni caso, la cosa più bella è vedere il sorriso dei nostri bambini, salvati dai terribili pericoli strada. Insomma non mi resta che invitare tutti a seguire il nostro portale, continuamente aggiornato: www.associazioneandreapescia.org ».

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