Americanos43

8 Settembre Set 2016 1606 08 settembre 2016

America latina, le cinque faq per capire

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In attesa di successivi approfondimenti, presentiamo cinque domande per capire le attuali dinamiche geopolitiche latinoamericane. Si tratta delle frequently asked questions (faq), che circolano tra gli appassionati delle vicende sociali ed economiche della Regione. Le abbiamo sviluppate come si trattasse dell'intervista a un esperto, quindi il presente post rappresenta anche un invito agli addetti ai lavori, perché si mettano in contatto con noi, e provino loro stessi a rispondervi.

Questa volta siamo noi quindi a «nominare» - secondo una pratica ormai diffusa nel mondo social - gli analisti e osservatori, affinché si mettano alla prova. Le prime tre domande riguardano la crisi dei Governi integrazionisti, non necessariamente appartenenti all'Asse bolivariano.

Si parla insomma della crisi della sinistra latinoamericana, anche se a dire il vero - almeno sinora - l'unica vittoria elettorale dei moderati, è quella che ha premiato il leader argentino Mauricio Macri. E con riferimento all'Argentina, più che le questioni giudiziarie o economiche, ci incuriosisce l'aspetto sociale: ci piacerebbe sapere - specie da chi è 'sul campo' - come il revanscismo, di cui dà mostra l'Esecutivo di Buenos Aires, sopravvive tra la «gente». Insomma, come si colloca la pubblica opinione di fronte a casi delicati, come quello di Milagros Sala - parlamentare di sinistra tuttora detenuta - o della mitica attivista 87enne, Hebe de Bonafini?

La quarta domanda riguarda l'incognita cubana del dopo-Castro, specie alla luce del disgelo con gli Stati uniti, e delle difficoltà energetiche, legate alla crisi di Caracas. Ci saranno avversari in vista, per il vicepresidente Miguel Díaz-Canel? Infine, è inevitabile il quesito sulla narcoguerra in Messico, per usare il termine sdoganato da Fabrizio Lorusso - professore, giornalista e blogger - tra i massimi esperti italiani del Paese. Ovviamente si tratta di preparare il terreno in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: le Elezioni a Haiti del 9 ottobre (dopo il turbolento annullamento del primo turno del 2015), il voto nicaraguense per la quasi certa riconferma del capo dello stato Daniel Ortega a novembre, e quindi, nel 2017, le Presidenziali in Ecuador e Cile (rispettivamente a febbraio e novembre).

E seppur ci sarebbe da approfondire molto altro - ad esempio sul fenomeno della mara o pandilla centramericane, di cui comunque, su questo spazio, abbiamo trattato - siamo certi che le seguenti faq rappresentino un buon punto di partenza.

Della crisi istituzionale brasiliana - culminata col noto impeachment - abbiamo parlato molto; ma le chiedo: com'è possibile che la classe dirigente di sinistra sia riuscita a dissipare il suo colossale patrimonio in termini di voti, a dilapidare l'oceanico consenso? Dov'è finito il blocco sociale del lulismo? Che ne è della sua storytelling?

Sull'Argentina, ci tolga una curiosità: tutto il revanscismo del Governo Macri, trova un reale corrispettivo nella società civile?

Un pronostico sul Venezuela: riuscirà l'Esecutivo Maduro a restare in sella sino alla scadenza naturale, nell'aprile 2019?

Che cosa accadrà all'Avana la sera del 24 febbraio 2018? Pensa che dopo l'addio di Raúl Castro (e di tutta la dirigenza rivoluzionaria), le istituzioni socialiste saranno capaci di contrastare gli aneliti verso il pluripartitismo?

Perché il Messico è incapace di porre un freno alla narcoguerra? Perché la società non sa trovare in sé quegli anticorpi, che ad esempio in Brasile hanno impedito la deriva?

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