Americanos43

14 Settembre Set 2016 0008 14 settembre 2016

Colombia, dopo "Narcos" chi è il nuovo Escobar

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Mentre la serie televisiva 'Narcos' - ispirata al narcotrafficante Pablo Escobar - sta avendo un gran successo, in molti si chiedono qual è il cartello che sta prevalendo nel mercato della droga, in Colombia. Il settore della cocaina - la produzione ed export - è dominato dai narco - paramilitari del Clan Úsuga, noto anche come Clan del Golfo, o Bloque heroes de Castaño.

In realtà la maggioranza dei colombiani continua a usare il termine «Los Urabeños», che però nel 2014 il presidente Juan Manuel Santos ha ordinato di evitare, per non offendere gli abitanti della zona di Urabá, (da cui provengono i capi del clan). Per finire con i nomi, va ricordata la denominazione «El Clan de los Úsuga David», che deriva dal nome dei loro leader.

Il boss assoluto Dairo Antonio Úsuga David - detto Mauricio e Mao, popolarmente conosciuto come Otoniel - in gioventù partecipa alla guerriglia dell'Ejército popular de liberación (Epl), e quindi è tra i paramilitari delle disciolte Auc (Autodefensas unidas de Colombia). Gli aderenti preferiscono tuttavia chiamarsi Autodefensas gaitanistas de Colombia (Agc): si tratta del gruppo che ha originato il Clan Úsuga. I cui aderenti scelsero questo nome per darsi un'impronta 'politica', negoziare con Bogotà, ed evitare la pesante normativa antidroga. Andiamo però con ordine. Nel 1993 l'uccisione di Escobar - nella fiction interpretato dall'ottimo attore brasiliano Wagner Moura (della scuderia di Rede Globo) - segnò la definitiva sconfitta del Cartello di Medellín.

E anche per il rivale Cartello di Cali i giorni erano contati: tra il 1995 e il 1996 la cupola fu smantellata, con i capi uccisi, oppure arrestati ed estradati negli Stati uniti; com'è il caso dei fratelli Rodríguez Orejuela. Tra l'altro la terza stagione di 'Narcos' - è in programma anche una quarta - sarà dedicata al Cartel de Cali. Oggi però il sessanta per cento del narcotraffico colombiano è in mano al Clan Úsuga, che conta su oltre tremila effettivi, e sta fronteggiando la dura offensiva governativa dell'Operazione Agamenón. Dediti non solo agli stupefacenti, ma anche all'estorsione e ad attività minerarie illegali, esportano novantadue tonnellate di droga all'anno verso Usa ed Europa, stando alla Drug enforcement administration (Dea); e poi contano con la collaborazione dei cartelli messicani, e sono capaci di appaltare ad altri gruppi varie attività criminali.

Seguono le fatidiche cinque domande - rivolte a un esperto immaginario - per capire l'attualità colombiana.

Un buon esito dei Dialoghi di pace tra il Governo Santos e le Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia - Ejército del pueblo, in corso all'Avana, rappresenterà una svolta per lo sviluppo economico della Colombia? O pensa che i problemi delle aree rurali continueranno frenare il Paese …

Un giudizio sul presidente Juan Manuel Santos: un gigante della politica o un opportunista? Tenendo conto che - prima di candidarsi alla Presidenza - era stato ministro di Álvaro Uribe, ora suo avversario politico …

Perché l'economia della Nación cafetera non riesce più a crescere come negli anni scorsi? Quest'anno è previsto un +2,4%: roba da Vecchia Europa. Dipende solo dal calo dei prezzi delle materie prime, o c'è dell'altro?

Pensa che il problema del traffico di droga freni gli investitori, in vista di un approdo nel Paese?

Sino a pochi anni fa, dalla Colombia - via Gioia Tauro e per la regia della 'ndrangheta - partiva l'80% della coca diretta in Europa. Ha dei segnali che qualcosa sia cambiato?

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