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9 Aprile Apr 2017 2024 09 aprile 2017

Festival di Perugia, destra e sinistra secondo Mujica

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Il Festival internazionale del giornalismo di Perugia (la diciassettesima edizione) sta per terminare; domani lunedì - durante la mattinata - sarà posto il sigillo conclusivo, attraverso una conferenza stampa nel centralissimo Hotel Brufani. Non spetta a noi fare i bilanci: sarà lo staff organizzativo a esporre tutti i numeri dell'evento, si spera evitando inutili toni trionfalistici.

Vi abbiamo partecipato con l'accredito stampa per questa testata, e senza svestire - va riaffermato - il nostro ruolo di osservatori della realtà latinoamericana. Lo abbiamo già scritto, ma è d'obbligo ripeterlo: la manifestazione ha dato mostra di una grave sottovalutazione di questa Regione. Del resto il cronista paraguayano Juan Carlos Lezcano Flecha - unico relatore latinoamericano, che opera per una testata dell'Area, ossia "Abc Color" - ha dato forfait, costretto dal trambusto politico nel proprio Paese.

Come noto, giorni fa alcuni manifestanti hanno invaso e dato alle fiamme il Congresso nazionale di Asunción; tutto ciò al fine contrastare la proposta di legge costituzionale, volta a consentire la rielezione dei presidenti (per ora esclusa). L'iniziativa, nei fatti promossa dal capo dello stato, il conservatore Horacio Cartes, è stata sin dall'inizio avversata dall'opposizione progressista. La quale da qualche tempo lancia slogan contro il supposto autoritarismo del Governo in carica: «Dictadura nunca más», «Cartes violador», e simili. Insomma un caos in cui, come riporta la stampa locale, ci è scappato pure il morto. Lo speaker Giulio Rubino - tra i fondatori dell'Investigative reporting project Italy (Irpi), centro di giornalismo investigativo - ha comunque informato in modo approfondito del contrattempo del collega; e lo ha fatto in apertura dell'appuntamento «Narcos e la mafia calabrese. Una inchiesta in 4 lingue», (evento che gli interessati potranno seguire al seguente indirizzo: http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2017/narcos ).

Torniamo, però, all'International journalism festival, per rimarcare la sottovalutazione di tutto quanto è in ebollizione nel Subcontinente: tanto più in un'epoca in cui la Casa Bianca pare propensa a operazioni «sopra le righe», se ciò si mostra comunque funzionale a un rafforzamento - anche solo sul breve termine - del consenso. Ebbene, il riferimento più pregnante ed efficace all'eredità politica latinoamericana, ha così avuto luogo in un evento non dedicato a quell'Area. Nel panel discussion «Cos’è la destra, cos’è la sinistra» - svoltosi nella giornata di ieri presso lo sfizioso Teatro della sapienza - il giornalista de "L'Espresso" Alessandro Giglioli (molto conosciuto per il blog Piovono rane) ha richiamato la definizione di culto di «destra» e «sinistra», formulata dall'ex presidente progressista dell'Uruguay, José "Pepe" Mujica.

I più interessati potranno ascoltarla in video, al seguente indirizzo: http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2017/on-the-left-or-on-the-right-what-does-this-mean-these-days . Si tratta di parole pronunziate dall'ex guerrigliero del Movimiento de liberación nacional (Mln) - Tupamaros (ispirato alla Rivoluzione cubana), in una storica intervista rilasciata lo scorso luglio, quando aveva già abbandonato la massima carica pubblica. «La storia umana è un costante ondeggiare verso forme più conservatrici, in un certo momento, e verso forme più distributrici, in altre epoche. I termini "sinistra" o "destra" sono nati l'altro ieri, al tempo della Rivoluzione francese».

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