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5 Ottobre Ott 2017 2041 05 ottobre 2017

America latina: guida alle Elezioni del 2018

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Nel 2018, in America latina, si celebreranno varie Elezioni presidenziali - alcune dall'esito incerto - e saranno coinvolti i maggiori Paesi della Regione. Ad anticipare questi appuntamenti, i voti in Cile e Honduras - di cui abbiamo già trattato in questo spazio - oltre al rinnovo del Legislativo di Buenos Aires. E in Argentina pare che le forze politiche governative - quelle che supportano appunto il lavoro del presidente conservatore Mauricio Macri - siano in evidente vantaggio, appoggiate tra l'altro dai potentati finanziari internazionali.

E tanto per rimanere tra le anticipazioni, rammentiamo che il 24 febbraio il leader cubano Raúl Castro abbandonerà il vertice istituzionale della Nazione (sostituito, con ogni probabilità, dal vice 57enne Miguel Díaz-Canel).

Conserverà comunque - almeno in un primo tempo - la decisiva carica di primo segretario del Partito comunista cubano. Veniamo comunque alle Elezioni del 2018, che a giudizio di alcuni analisti dovrebbero segnare l'avanzata di forze populiste: movimenti - si badi bene - orientati verso destra o sinistra, secondo le peculiarità politiche delle varie nazioni. Più incerta invece la tenuta della sinistra integrazionista, di modello bolivariano.

Costa Rica

In Costa Rica le Presidenziali del 4 febbraio (l'eventuale ballottaggio sarà il primo di aprile) vedranno la disfida tra il socialdemocratico Antonio Álvarez Desanti - del tradizionale Partido liberación nacional (Pln) - e il conservatore Juan Diego Castro. Da segnalare che Luis Guillermo Solís - il capo di stato uscente, appartenente a una formazione marcatamente progressista - non è riuscito a imporre il proprio uomo: Carlos Alvarado Quesada.

Paraguay

In Paraguay, il Voto presidenziale del 22 aprile sarà contrassegnato dallo scontro tra un esponente del tradizionale (e conservatore) Partido colorado, ed Efraín Alegre, rappresentante dell'alleanza tra liberali e sinistra. Si prevede che Alegre possa prevalere su Mario Abdo Benítez, che dovrebbe difendere i colori dell'antica formazione moderata.

Colombia

27 maggio: le Presidenziali in Colombia dovrebbero inscenare il confronto tra il conservatore Germán Vargas Lleras - la cui formazione appoggia comunque l'Esecutivo centrista di Juan Manuel Santos - e il personaggio in questo momento favorito dai sondaggi, Sergio Fajardo. Quest'ultimo - ex sindaco di Medellín - è sostenuto da un movimento civico, contrassegnato da venature populiste, ecologiste e progressiste. Il ballottaggio è previsto per il 17 giugno.

Messico

Le Presidenziali in Messico del primo giugno 2018 vedono favorito il progressista Andrés Manuel López Obrador del Movimiento regeneración nacional (Morena). Questi prevarrebbe su Ricardo Anaya Cortés - rappresentante del conservatore Partido acción nacional (Pan) - a prescindere dalle alleanze del suo gruppo politico.

Brasile

Come anticipato su questo spazio, le Presidenziali in Brasile del 7 ottobre premieranno - magari al secondo turno, il 28 dello stesso mese - l'ex capo dello stato progressista, Luiz Inácio Lula da Silva. Unica incognita, i giudici. Nessuna chance avrebbe il destrorso Jair Bolsonaro, in base ai sondaggi.

Venezuela

Le Presidenziali di ottobre - sondaggi alla mano - dovrebbero segnare il cambio della guardia in Venezuela. Qualsiasi rappresentante della moderata Mesa de la unidad democrática (Mud) - forse Henry Ramos Allup che non ha impedimenti giuridici - dovrebbe superare al primo turno il presidente uscente: il chavista Nicolás Maduro.

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