Americanos43

27 Marzo Mar 2018 2231 27 marzo 2018

Caso Marielle, vinta la battaglia contro le fake news?

  • ...

«Ecco il nuovo mito della sinistra, Marielle Franco. E' rimasta incinta a sedici anni, ex moglie di Marcinho Vp, consumatrice di marijuana, sempre a difesa della fazione rivale ed eletta dal Comando vermelho, ha di recente licenziato sei dipendenti. Ma ad averla uccisa, é stata la Polizia militare». E' quanto ha dichiarato su Twitter il deputato federale dei Democratas – formazione di centro-destra – Alberto Fraga, sull'assassinio (lo scorso 14 marzo) della consigliera comunale di Rio de Janeiro, Marielle Franco.

Ma ad andarci ancor piú dura é stata un magistrato donna, mentre si svagava su internet: «Il punto é che Marielle non era solo una “lottatrice”; aveva legami con i criminali! E' stata eletta dal Comando vermelho, e non ha rispettato gli “impegni” assunti con i suoi sostenitori».

«Ogni altra cosa», ha proseguito Marília Castro Neves, dopo aver fatto riferimento alla riscossione di «debiti», «é il solito blablabla della sinistra, che tenta di dar valore aggiunto a un cadavere, che é comune come tutti gli altri». Entrambi i suddetti personaggi hanno chiesto scusa per le notizie false che hanno diffuso, e sono partite iniziative politiche e legali contro di loro. In ogni caso, la vicenda dell'uccisione dell'esponente dello Partido Socialismo e liberdade (Psol) ha sollevato un'ondata di fake news, cui a malapena le Autoritá stanno ponendo un argine. Da parte sua, sabato scorso, Facebook ha cancellato il profilo di Ceticismo político, responsabile di diffondere bufale sulla vittima, in quantitá industriale.

E giá dal giorno prima, la locale Delegacia de Repressão a crimes de informática (Drci) aveva aperto un'indagine penale per identificare gli autori dei testi diffamatori contro la Franco. E ció mentre un gruppo di avvocati ha giá raccolto nelle reti sociali ben 17mila post calunniosi, offensivi e diffamatori, al fine di consegnarli alla Polizia. Iniziativa analoga é quella portata avanti dalla stessa task force dello Psol, che ha giá annunciato che ricorrerá alla Polícia civil. L'iniziativa di contrasto alle bufale non si é arrestata neppure di fronte all'universo di Youtube: i responsabili della piattaforma hanno annunciato che elimineranno 16 video, con offese a colei che, nei fatti, é giá assurta al ruolo di icona dei progressisti (non solo brasiliani, ma del mondo intero).

In quest'ultimo caso, ci si é mossi a seguito della denuncia degli stessi familiari – in particolare, la sorella Anielle Franco, e la vedova della consigliera, Mônica Benício – che invero avevano puntato il dito contro ben quaranta video. Questa é la cronaca, resta da dire su chi si celava effettivamente dietro questa onda di bufale. Ebbene, a leggere la stampa locale, pare che il principale responsabile vada ricercato nella figura di Carlos Augusto de Moraes Afonso: sarebbe costui, a gestire il suddetto profilo Facebook Ceticismo político. Questi é titolare dell'impresa “Yey inteligência”, assieme al socio Pedro Augusto Ferreira Deiro. Il quale – e la cosa non puó sorprendere piú di tanto – é anche tra i fondatori del Movimento Brasil livre (Mbl).

Insomma, sembrano ormai accertati i legami tra questo movimento, e le bufale verdeoro con tonalitá populista. L'Mbl nacque come movimento civico liberista e contro la corruzione, all'epoca delle proteste contro l'ex presidente Dilma Rousseff. Ma piú tardi – visto che il Governo Temer si é mostrato ancor piú corrotto del precedente – si é riorientato su posizioni classiche di estrema destra.

Correlati