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27 Aprile Apr 2018 2214 27 aprile 2018

Esce il documentario “Sguardo sul sertão brasiliano”

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Lanciamo in queste ore – sul nostro canale Youtube ( https://www.youtube.com/channel/UCQwZnH6BHyHfL64WT3vYGkw ) – una serie di documentari dedicati al sertão, una delle regioni che compongono il Nordeste del Brasile. Il primo filmato, dal titolo “Sguardo sul sertão brasiliano” ( https://www.youtube.com/watch?v=zjwIBKyYueI ), ha come oggetto la realtá delle fazenda, il fenomeno dei guaritori (curandeiro) – con le loro conoscenze di medicina tradizionale o popolare – le tipiche costruzioni di fango, argilla e legno, note come «casas de taipa».

Prima di entrare nel dettaglio, anticipiamo che nel suddetto canale Youtube si trova anche il docufilm "Favela de Deus - La favela come non è mai stata raccontata" ( https://www.youtube.com/watch?v=hMM5Z2Yu1D0 ), realizzato da Francesco Giappichini e Stefano Pieri.

Il documentario – della durata di 34 minuti – é stato prodotto nel 2009 da Mondial film, e presentato alla prima edizione dell’Ecovision di Fortaleza - Festival internacional de meio ambiente. Seppur non possa far parte del canale Youtube – é pubblicato sulla piattaforma Vimeo – invitiamo quindi ad assistere al documentario ( https://vimeo.com/38567792 ) “Brasile: è vero boom?”. Realizzato dal sottoscritto nel 2011, vanta il montaggio e l’edition di Ricardo Pertile. Torniamo al video appena realizzato, frutto di una visione originale di quest’area interna del Paese; che si caratterizza non solo per il clima tropicale semiarido – caldo e secco – o per l’esistenza di sole due stagioni (la secca e quella delle piogge).

Ma sopratutto per una stragrande varietá di tradizioni e per una storia originale, che hanno – e hanno avuto – enormi ripercussioni sulla letteratura, il cinema, la pittura, la musica nazionali. Basti citare i nomi del romanziere João Guimarães Rosa – col capolavoro “Grande sertão: veredas” – e del musicista Luiz Gonzaga, il Rei do Baião. Per la regia del sottoscritto e il montaggio di Rhanny Oliveira, il mini-documentario affronterá, come anticipato, la realtá della medicina popolare sertaneja: un misto di fitoterapia, con un pizzico di magia e fede religiosa, e una spruzzata di trash (come l’uso delle urine).

Del resto questo bagaglio di tradizioni – che in linea generale non si pone in conflitto con la scienza e la medicina convenzionale – continua ad essere molto impiegato nell’intero Nordeste. Specie da parte dei ceti rurali e meno abbienti, che hanno maggiori difficoltá ad accedere ai farmaci prodotti industrialmente. Spazio anche all’osservazione delle fazenda e del bestiame ivi allevato, non senza uno sguardo al fenomeno delle citate «casas de taipa». Questa tradizionale tecnica costruttiva é giudicata pericolosa per il caso di alluvioni; tuttavia alcuni osservatori ritengono che, con la supervisione di esperti, possa trattarsi della soluzione migliore per le famiglie di basso reddito che non sono in condizioni di costruirsi una vera casa.

Uno studio elaborato nel 2014 dall’Instituto brasileiro de geografia e estatística stimava che ben 900mila famiglie fruissero di questa soluzione abitativa. Va detto tuttavia che sono operativi molti programmi di edilizia popolare – gestiti dai Comuni – per assicurare a tutti una casa in mattoni. L’impegno in questo senso é invero sempre maggiore, giacché si é scoperto che le fessure delle pareti argillose possono ospitare il famigerato insetto barbiere (barbeiro): vale a dire la cimice ematofaga Triatominae, responsabile della trasmissione della Malattia di Chagas.

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