Antigone

6 Settembre Set 2013 1553 06 settembre 2013

La Santanchè è un sintomo

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La Santanchè è solo un sintomo. L'eco distorto di un'informazione che amplifica ed esalta il loro narcisismo. Solo a soffermarsi sulle immagini c'è qualcosa che stride, non trovate? Che roba è quella ressa di microfoni, telecamere, taccuini a fare da contorno ad ogni loro uscita? Che c'è di così autorevole da riportare in quel che dice la stragrande maggioranza dei parlamentari (a volte pure dei ministri...) assurti a quel pizzico di notorietà che permetta loro di fare notizia?

Un tempo è capitato pure a me di far parte di questo circo, lì a puntare il microfono, a farmi largo per fare una domanda, cogliere un frammento di risposta da portare in redazione, una dichiarazione ad effetto, magari di quelle che parlano alla pancia delle gente. Finchè non mi son vista 'da fuori'. Mi son detta: ma che cacchio stiamo facendo qua tutti ammassati, a spintonarci per sentire 'il verbo'?

Non si capisce più se se la sono guadagnata questa popolarità o se è questo modo di fare informazione che gli ha conferito tanta 'autorevolezza'.

In troppi vivono per questo. Non per costruire, per dialogare, ma per fare 'notizia' e possibilmente accendere altri fuochi di polemica.  E postano. Alcuni postano compulsivamente su Twitter, su Fb, annunciano quale sarà la prossima trasmissione radio o tv cui parteciperanno, l'intervista di prossima uscita aggiungendo un patetico 'seguitemi!'. Sic.

L'informazione nutre il loro smisurato ego e non c'è distinzione, non c'è area partitica che non subisca il fascino del 'bene o male purchè se ne parli'.

E se invece la finissimo?

Se la smettessimo con le resse armati di taccuini e microfoni davanti a ministri e parlamentari? Se ci dessimo un taglio col riportare dichiarazioni più o meno starnazzanti da destra a sinistra, frasi vacue o battute siliconate che non  costruiscono nulla ma aggiungono solo altro inconcludente caos?

Se li si ignorasse?

Magari la finiremmo di coccolare il loro ego e comincerebbero a fare a gara per fare notizia su quello che FANNO.  Ce ne sono di coloro che fanno in silenzio. Mettiamo in risalto questi.

Ditemi che in giro c'è un direttore disposto a questa rivoluzione...

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