Antigone

13 Gennaio Gen 2015 1240 13 gennaio 2015

Brosio mette ko Scherzi a Parte

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Niente da ridere nello spezzone di Scherzi a Parte che ho visto ieri sera. Anzi, quella cui ho assistito è stata una sorprendente lezione di stile da parte di Paolo Brosio.

Ora, Brosio lo ricordiamo tutti ai tempi di tangentopoli confinato giorno e notte davanti al tribunale di Milano. I suoi collegamenti tormentati dalle vessazioni di Emilio Fede e dai continui passaggi dell’autobus rimangono memorabili. Pubblico bersaglio di battute e facili ironie, nella nostra presunzione non penseremmo mai di aver qualcosa da imparare da lui. Eppure il Brosio di ieri, senza fare alcuna polemica, nella sua semplicità ha ritorto lo scherzo contro gli autori stessi trasformandolo non solo in una fonte di grande imbarazzo, ma soprattutto in un’occasione per dare slancio ai suoi progetti.

L’intento era quello di prenderlo in giro con una finta telefonata da parte di Papa Francesco. Da qualche anno, dopo un pellegrinaggio a Medjugorje, Brosio è diventato infatti un fervente credente. Facendogli credere che una tv americana fosse interessata a raccontare la sua storia il programma gli ha portato le telecamere in casa, un pretesto per riprendere in diretta lo scherzo.

Arrivata la telefonata del finto Papa, come da copione, superato il primo momento di disorientamento e incredulità Brosio si è commosso. Una reazione così spontanea, così colma di gioia e piena di gratitudine per quel ‘prete che ha avvicinato i credenti alla Chiesa e che aspettava da tanto tempo’, una fede così genuina quella che traspariva dalle sue parole da commuovere anche chi stava dall’altra parte dello schermo. Nulla da ridere insomma, neanche per gli autori del tranello che, nel momento in cui Brosio ha capito di essere stato vittima di uno scherzo, hanno mestamente ammesso che sì, lo avevano preso in giro. L’atmosfera è diventata di gelo, l’imbarazzo (già annunciato da Bonolis al lancio del servizio) palpabile ed è rimbalzato a tutti gli spettatori. Che toppata.

Colpito nell’intimo e fatto oggetto di derisione nei suoi sentimenti più profondi Brosio, con tristezza, spiegando che proprio perché la religione lo ha cambiato non intendeva alimentare né collera, né sentimenti di rivalsa, ha semplicemente invitato la troupe a raccogliere le sue cose e ad andarsene. Che si sia o meno persone di fede, che si creda o no alle apparizioni della Madonna, quel che è certo è che lo scherzo, privato della benzina della reazione della vittima, è imploso. Ma non solo.

Il vero colpo Brosio l’ha messo a segno accettando la messa in onda dello scherzo e presentandosi in trasmissione spiegando che anche quello che gli era accaduto, quella bruciante presa in giro, poteva avere un senso, poteva essere un’occasione. Un’occasione per mettere alla prova la sua fede, ma anche per fare del bene pubblicizzando la sua raccolta fondi per costruire il primo ospedale di Medjugorje. E così è stato.

Un bel ko per Scherzi a Parte, le Jene che avevano ideato lo scherzo e un Bonolis mai così fuori forma che si è affrettato a chiudere dopo aver piazzato qualche battuta fuori luogo.

E peccato che Scherzi a Parte, assieme alla foto scattata in diretta in trasmissione, non abbia consegnato a Brosio anche un simbolico assegno per il progetto dell’ospedale. Ne sarebbero usciti con le ossa meno rotte, anche se gli ascolti sono stati alti. Probabilmente la gente si aspettava di ridere da un momento all'altro, ma non c'era nulla di divertente.