Antigone

5 Luglio Lug 2015 1035 05 luglio 2015

L'Europa che non vogliamo

  • ...

Conosco un' Europa che per anni ha stabilito quanto latte dovevamo produrre, la lunghezza e il calibro 'giusti' di frutta e verdura e persino la curvatura del cetriolo. Un' Europa che ancora oggi mantiene standard sulle caratteristiche per la commercializzazione di buona parte dei prodotti ortofrutticoli.

Un' Europa che ci diffida perché dovremmo permettere di produrre formaggi col latte in polvere.

Un' Europa che legifera dalla parte delle multinazionali del food e dell'abbigliamento.

Un' Europa economicamente integralista, ma indifferente alle sofferenze che genera il suo rigore e che abbandona a se stesso il suo sud invaso da migliaia di disperati e che quando interviene lo fa troppo tardi e con misure di minima e solo perchè i morti sono davvero troppi per ignorarli.

E' vero, senza questa Europa l'Italia e tanti altri Paesi avrebbero continuato la loro allegra gestione senza preoccuparsi dei debiti e non saremo stati sollecitati, ad esempio, su più equilibrate politiche di genere o l'introduzione del reato di tortura e leggi più stringenti contro la corruzione.

Ricordate? Quando eravamo bambini piantavamo alberi nelle scuole per una idea di Europa gioiosa, florida che immaginavamo come una grande comunità cui appartenere.

Oggi, disillusa, mi dico che forse erano gli alberi della fiaba di Pinocchio sotto i quali, noi inconsapevoli, erano state sotterrate monete nella convinzione che si moltiplicassero.

Perchè quella di cui ancor più conosciamo gli effetti è l'Europa dell' euro e delle banche, strutturata soprattutto sulle esigenze delle grandi imprese e dove è in particolare la Germania, dimentica della propria storia, a dettare legge.

Così non si può avere futuro, troppe le divisioni e le sofferenze che si generano. Questa non è l'Europa che vogliamo perchè, a dispetto del suo acronimo, non c'è alcun concetto di 'Unione' in questa UE.

L'Europa, è bene ricordarlo, deve il suo stesso nome ad una figura mitologica greca. E oggi che là dove il continente ha le sue radici si decide del suo futuro, sembra una nemesi. Tra i vari significati del nome Europa, si legge su Wikipedia, c'è anche quello di 'occhio', inteso come 'ampio sguardo', interpretazione che era anche un appellativo della luna piena associata, presso diversi popoli antichi, alla divinità primordiale nota come Grande Madre.

Altro che 'ampio sguardo'. Questa Europa è miope. E non è Madre, è matrigna.

Che vinca il Sì o il No, che il referendum di oggi spinga a cambiarla. Perchè dell'Europa, e di un' Europa diversa, abbiamo bisogno.

Buona fortuna, Grecia.

Buona fortuna a tutti noi.

@Cinzia Zuccon

Fb



Correlati