Antigone

15 Settembre Set 2015 1701 15 settembre 2015

Se il paesaggio non vale una cicca

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Vi è mai capitato? Girare per la vostra città e notare dei turisti intenti a fotografare un palazzo, uno scorcio e improvvisamente rendervi conto che quella meraviglia che accoglie gli stranieri e che avete sotto gli occhi da sempre vi sorprende per la prima volta. Il fatto è che il nostro Paese è ricco di così tante bellezze da considerare il privilegio di viverci una pericolosa normalità. Diversamente, città, spiagge e scogliere non sarebbero disseminate di milioni e milioni di mozziconi e rifiuti di ogni genere.

La grotta della poesia nel Salento è tra e 10 piscine naturali più belle al mondo.

Nell’abbacinante bellezza del Salento, in particolare, questa incuria bruciava come una ferita cosparsa di sale e questo nonostante gruppi di volontari locali si dannassero per pulire. Dalla grotta della Poesia di Roca alla grotta verde di Andrano non c’era luogo destinato ai bagnanti che non fosse usato come un gigantesco posacenere. Non solo. S. Cesarea Terme era tappezzata di avvisi (dei volontari) che pregavano gentilmente i genitori di non abbandonare i pannolini sporchi; un po’ dappertutto negli anfratti tra gli scogli si scorgevano anche assorbenti e salvaslip (fammi capire, ti accorgi all’ultimo di essere andata al mare in mutande?). E se vi sembra pazzesco sentire raccontare di una discussione con una coppia che lasciava ‘divertire’ i propri pargoli frantumando a bastonate la scogliera di conca Specchiulla non avete ancora ascoltato la risposta del padre: “Sono bambini… non stanno facendo niente di male, in fondo è solo calcare no?”. Questa la replica dello sciagurato che si è ravveduto solo alla minaccia di avvertire la capitaneria di porto.

Una scritta presso la grotta della poesia di Roca che invita a non applicare il ticket di ingresso ipotizzato dal sindaco Marco Potì per tutelare questo patrimonio naturale.

Uno striscione ‘Poesia libera’ quest'anno invitava a ripensare alla possibilità di mettere un ticket all’ingresso ad una tra le dieci piscine naturali più belle del mondo. Mi auguro proprio che il sindaco lo faccia, non è ammissibile che la gente pianti una tenda 4x4 e ci passi le vacanze considerando un luogo di tutti un luogo proprio o che lo insozzi senza ritegno. Ogni dieci turisti civili ne basta uno solo a violentare il paesaggio. La bellezza non è per tutti. E’ per chi sa rispettarla e non si può tollerare l’incuria dei barbari. In alcune città d’Italia i mozziconi gettati a terra valgono anche 200 euro di multa, ma se questa norma fosse davvero applicata le casse pubbliche non piangerebbero.

Ne basterebbero 10 di euro per ogni mozzicone o rifiuto abbandonato e i sindaci d’Italia non avrebbero più problemi di bilancio. Una norma da applicare a residenti e non, senza pietà. Perché se un luogo è di tutti non può essere trattato come se fosse di nessuno sporcandolo e modificando i connotati al paesaggio. Il rispetto per i luoghi si riflette nel rispetto che abbiamo per noi stessi e che gli altri ci portano.

Perché quei pannolini sporchi che sfregiavano la scogliera non li hanno abbandonati solo mamme e papà italiani, ma anche stranieri famosi per il loro rigore (a casa propria).

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