Antigone

4 Ottobre Ott 2015 1848 04 ottobre 2015

Nulla di erotico. E' solo la vita.

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In scena ci sono un uomo vestito di nero e un altro completamente nudo.

La scelta di rappresentare Primal Matter del greco Dimitris Papaioannou alla sua prima nazionale in un tempio della cultura classica come il Teatro Olimpico di Vicenza ha suscitato l'immaginabile scalpore condito da polemiche. Polemiche inevitabili in un mondo dove il corpo continua ad essere un tabù a dispetto dello sconcio travestito da progresso che popola di immagini il nostro quotidiano.

Primal Matter in prima nazionale al Teatro Olimpico di Vicenza

La performance, totalmente priva di dialoghi dove a parlare sono solo due corpi che si indagano e si fronteggiano (Papaioannou e Michael Theophanous), è invece la rappresentazione della nostra natura primordiale priva di qualsiasi sovrastruttura e del suo continuo, estenuante corpo a corpo con la modernità, le convenzioni e le regole che strutturano la nostra società e che ci plasmano a volte confinandoci nel ridicolo o nella miseria.

Presentata come la risposta di Papaioannou alla crisi greca (lo stesso regista che ha ideato e diretto gli spettacoli delle olimpiadi di Atene) la performance va alle radici stesse di ciò che la crisi l'ha prodotta riconducendo alla disconnessione tra il progresso e il contatto con la nostra natura più profonda le ragioni dello sfacelo e riproducendo in una scenografia essenziale, scarna e fredda due forze antagoniste e complementari che si attraggono e si respingono, si usano e si ridicolizzano, si allontanano e si cercano, si scontrano e si prendono cura l'una dell'altra.

Una lotta che dura fino a comprendere che questi aspetti contrapposti non debbono combattersi tentando di prevalere l'uno sull'altro, ma possono e debbono coesistere trovando un nuovo equilibrio semplicemente per elevare il nostro 'essere umani'.

Primal Matter, intendiamoci, non ha nulla di erotico se mai qualcuno avesse osato pensarlo.

E' semplicemente la nuda rappresentazione di ciò che siamo. E per questo un nuovo, potente classico.

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