Antigone

25 Novembre Nov 2015 1021 25 novembre 2015

Violenza sulle donne. Uomini, tocca a voi

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Due sole parole su questo 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne: cambiamo strategia.

Uomini che sapete amare davvero, spiegatelo voi a quelli che pianificano vendette fisiche e psicologiche contro le donne che dicono di amare follemente e contro i loro familiari, qual è la differenza tra passione e ossessione, tra amore e possesso, tra rispetto e subdola coercizione.

Spiegateglielo voi che se una storia finisce, che voi abbiate avuto o meno una parte in quella fine (perché può essere, eh), che se amate davvero come dite non potreste mai fare del male in nessun modo a quella donna o ai suoi figli ma continuereste comunque a volere il suo bene. Perché l’amore, quello autentico, non può mai generare il male.

La foto di una campagna contro la violenza sulle donne.

Spiegateglielo voi che ‘amarla da morire’, non vuol dire ucciderla o minarle l’esistenza facendole terra bruciata intorno.

Spiegateglielo voi che è solo rispettando quella scelta che a volte è anche e solo una necessità di silenzio, di tornare a sé per capire, che potrebbero guadagnarsi quel ‘per sempre’ cui dicono di anelare così disperatamente.

Spiegateglielo voi che potrebbero essere stati cresciuti male, senza essere stati educati a gestire i rifiuti e le frustrazioni e che avrebbero bisogno di aiuto. Spesso è proprio il narcisista patologico quello che all’inizio sembra il partner perfetto che sembra rispondere esattamente ai tuoi desideri e aspirazioni ma poi finisce per avvilupparti in una gabbia di malessere fisico e psichico del quale la donna così tanto ‘amata’ non sa darsi una spiegazione se non aggiungendo altre dosi di senso di colpa e disistima di se stessa.

Donne, se non sapete quale direzione prendere con questi uomini che vi ‘amano’ così tanto, ascoltate almeno quello che vi dice il vostro corpo che non mente: se una relazione è tossica, intacca il vostro benessere psicologico e fisico e chiedete aiuto.

Per il resto c’è bisogno anche e soprattutto di uomini che insegnino ad altri uomini e con le loro parole e il loro esempio il significato della parola ‘Amore’, anche con iniziative come questa. Perchè la violenza sulle donne, intendiamoci, non è un problema delle donne, ma della società intera ed è una responsabilità di tutti intervenire per cambiare le cose.

Le scarpe rosse sono diventate il simbolo contro il femminicidio e la violenza sulle donne.

Francamente, non se ne può più di scarpette rosse nelle piazze, nè di convegni sulle donne cui partecipano quasi sempre solo donne mentre tantissime continuano a vivere nel loro inferno, martellate di sms di insulti e minacce senza che gli strumenti di legge e di protezione disponibili possano salvarle dal peggio. 'Chiedetelo' a Rosy Bonanno, uccisa davanti al figlio dall'ex che aveva denunciato per stalking per ben 6 volte.

Quando vengono quasi uccise, invece, passano persino dalla parte del torto perché ‘chissà cos’hanno fatto per meritarselo dal momento che lui è tanto una brava persona, ha solo avuto un momento di debolezza come può capitare a tutti': chiedetelo, ed è solo uno tra i tanti esempi possibili, a Laura Roveri accoltellata con 16 fendenti dal suo ex, uno stimato commercialista che non aveva mai alzato le mani prima. Lei, i comprensivi e gli indulgenti li considera complici. Possiamo darle torto?

La verità è che è necessario cambiare una cultura. E per farlo, oltre ad educare le nuove generazioni, bisogna agire. Insieme.

@cinziazuccon

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