Antigone

26 Novembre Nov 2015 1058 26 novembre 2015

Caro Renzi, i 18enni sono migliori di te

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Caro Renzi, ho il fortissimo sospetto, azzerderei la certezza, che questa pensata dei 500 euro di mancia elargita a tutti i ragazzi e le ragazze che nel 2016 compiranno 18 anni ti costerà cara.

Matteo Renzi.

Hai voglia a lucidare l’iniziativa con una spalmata di progresso culturale per combattere il terrorismo portando i ragazzi nei musei, nei teatri e ai concerti. Questa, diciamolo, è una marchetta elettorale fatta e finita.

Non so chi ti abbia consigliato (son gli stessi che han vestito la Moretti da ferroviere?) ma potrebbe benissimo essere stata una tua pensata, una di quelle progressiste, vincenti.

500 euro

La verità, temo, è che non ti rendi conto che i 18enni, come tutti i giovani, se hanno il solo sospetto di essere manipolati ti si rivoltano contro (chiedere a qualsiasi genitore). E che sono più furbi di te.

Si spenderanno quei 500 euro (vincolati giustamente alla loro formazione culturale) e poi, al momento del voto, metteranno una bella crocetta, che so, al Movimento 5 Stelle? Probabile. Giusto per fartela pagare questa ruffianata. E’ tipico loro, fidati.

Il fatto che siano stati stanziati dei soldi così, in tempi di magra per l’assistenza sociale, le famiglie in difficoltà, la sanità e non so cos’altro, la dice lunga su quali tu consideri priorità. Non che la cultura dei giovani non lo sia, anzi, ma è il modo che non funziona. Dare questi soldi a tutti, indistintamente perché tutti loro saranno chiamati a votare vuol dire considerarli manipolabili, sciocchi e incapaci di distinguere chi ha veramente bisogno da chi non ne ha.

18enni di famiglie che se la passano sufficientemente bene ce ne sono, a loro quei 500 euro non faranno differenza (ai concerti già ci vanno...), tra l’altro non se li saranno nemmeno guadagnati e quindi la mossa mi pare doppiamente diseducativa. Però ci sono ragazzi che hanno la sfortuna di non compiere i 18 anni nel 2016 e che appartengono a famiglie in cui la madre/il padre devono decidere se comprarsi un cappotto dopo 10 anni o acquistare un paio di scarpe nuove ai figli e per i quali, comprensibilmente, le spese per la cultura non possono essere inserite in bilancio (è già tanto se riescono a comprare i libri ogni anno). E ci sono anche maggiorenni (magari laureati grazie ai risparmi in casa) che il lavoro non lo trovano e che le visite ai musei o le serate ai concerti non se le possono proprio permettere. Ed è questo che non va.

Non voglio sindacare sulla già tanto contestata politica del 'bonus', che si investa in cultura è comunque una buona cosa, ma perchè così, e a pioggia poi? Certo è la strada più breve e che elettoralmente paga di più. Apparentemente, però.

Perchè regalare soldi così, presuppone che i giovani non capiscano la differenza tra ciò che è giusto e non lo è, eppure in loro il senso di giustizia e di equità sono più forti di quello che comunemente si crede (un paio di ricerche e un articolo) e quei 500 euro, di loro sponte, se ne avessero la possibilità, potrebbero decidere di darli a chi ha molto più bisogno di loro.

@cinziazuccon

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