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12 Aprile Apr 2013 1813 12 aprile 2013

Ucraina - Triplica il prezzo della vodka?

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Per gli uni la soluzione a molti problemi, per gli altri un incubo: l'idea di portare il prezzo di una bottiglia di vodka da mezzo litro a 100 grivne, circa 10 euro - cioè più che triplicato rispetto a quello medio attuale di 3 euro - ha scaldato gli animi in Ucraina. Da una parte i tifosi della linea dura governativa, con l'aumento che andrebbe a rimpinguare le malandate finanze dello stato, dall'altra parte i difensori dello status quo, in larga parte i produttori, che vedrebbero calare le loro vendite già minacciate da inflazione e riduzione del potere d'acquisto dei consumatori.

La radicale proposta è giunta venerdì da Andriy Novak, capo del comitato economico nazionale, per il quale l'aumento già previsto delle accise sull'alcool (in media del 4,7% a partire dal 2014) potrebbe far entrare in cassa 3 miliardi di grivne (circa 300 milioni di euro) aiutando il governo a stabilizzare i già traballanti conti. Inoltre provvedimenti più pesanti aiuterebbero secondo Novak a portare a una drastica riduzione dei consumi dando un contributo notevole alla salute dei cittadini.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità la vita media degli uomini ucraini é di soli 62 anni (74 per le donne) e il tasso di mortalità dovuto a malattie cardiovascolari nell'ex repubblica sovietica (quasi il 50%) è il più alto in Europa e il secondo nel mondo: alcool e fumo sono i grandi responsabili.

La bottiglia di vodka a 100 grivne sarebbe dunque il metodo migliore per convertire la nazione a una vita più lunga e sana. Almeno questa la teoria secondo le autorità di Kiev, ma come ha ricordato il quotidiano economico Birzhevoi Lider c'è anche il rovescio della medaglia. L'aumento vertiginoso dei prezzi andrebbe infatti da un lato ad allargare il mercato nero e il contrabbando di prodotti originali, dall'altro aumenterebbe la produzione di vodka contraffatta con rischi maggiori per la salute dei consumatori. Esperienze di questo genere sia in Russia che in Polonia e in Repubblica Ceca non avrebbero portato a un cambiamento sostanziale della situazione.

Il problema dell'elevato consumo di alcool nel paese, ha sottolineato Birzhevoi Lider, è dovuto a molti fattori e per risolvere bisogna agire su tutti quegli elementi, culturali ed economici, che portano gli ucraini ad avvicinarsi al bicchierino più spesso che altrove. I produttori di vodka ucraini - circa trecento, ma solo pochi gruppi si dividono oltre il 70% del mercato, Nec, Nemiroff, Image-Holding, Olimp e Soyuz-Viktan - non hanno ancora reagito ufficialmente alla sparata di Andriy Novak, ma gli umori nel settore non sono certo dei migliori, dopo che già nel 2010 il governo ha emanato una legge molto restrittiva per la pubblicità di alcoolici sui media e sul divieto di consumo in luoghi pubblici, dai parchi alle strade. In discussione è anche un nuovo provvedimento per alzare il livello di età per l'acquisto di bevande alcoliche da 18 a 21 anni che andrebbe ulteriormente a intaccare il potenziale del mercato interno.

(TMNews)

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