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17 Gennaio Gen 2014 1329 17 gennaio 2014

Ucraina, verso la dittatura?

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Aperto solo da martedì dopo la pausa per le festività, il Parlamento ucraino ieri sera si è affrettato ad approvare un pacchetto di misure che impongono una dure stretta alle manifestazioni dell'opposizione e il marchio di 'agente straniero' alle ong finanziate dall'estero, sul modello della legge russa. Le misure prevedono il carcere per chi blocca gli ingressi degli edifici go0vernativi e 15 giorni di detenzione per chi partecipa a manifestazioni non autorizzate, anche se pacifiche. I manifestanti rischiano 15 giorni di prigione se si coprono il volto con maschere o caschi, 15 giorni se innalzano tende, palchi o altre strutture provvisorie senza l'approvazione delle autorità. In altre parole, la nuova legge prende di mira l'accampamento del movimento europeista sulla Maidan di Kiev, che occupa la piazza de oltre un mese e mezzo.Secondo il Financial Times i manifestanti rischiano fino a 10 anni di carcere in caso di blocco degli accessi agli edifici del governo, una tattica adottata dai militanti europeisti a Kiev da novembre, quando scoppiò la protesta contro il no del presidente Viktor Yanukovych all'intesa con l'Unione europea, in favore di un'alleanza più stretta con Mosca.

Le misure, presentate martedì alle riapertura dei lavori parlamentari, sono state approvate ieri sera per alzata di mano, con 235 voti a favore su 450 deputati. Il sistema di voto elettronico dell'aula risultava fuori uso a causa, apparentemente, di un blocco dell'opposzione. Il pacchetto di 11 leggi, che va firmato da Yanukovych, prevede un anno di lavori forzati per chi si macchia del reato di diffamazione, anche su internet, e stabilisce che tutti i media in rete si registrino presso le autorità. Sul modello della contestata legge in vigore in Russia, il testo prevede anche l'obbligo per i gruppi della società civile e organizzazioni non governative a qualificarsi come 'agente straniero' in qualunque manifestazione pubblica se ricevono finanziamenti dall'estero... (continua su TMnews)

L'Ucraina sulla via della dittatura? Per l'opposizione a Kiev non ci sono dubbi dopo l'approvazione ieri del pacchetto di leggi contro le manifestazioni che mette a rischio i principi democratici più elementari e rischia di fare sprofondare il Paese in uno stato di polizia. Vitaly Klitschko, leader di Udar, ha chiamato di nuovo a raccolta gli ucraini per domenica sulla Maidan di Kiev per protestare contro il giro di vite promosso dal governo del premier Mykola Azarov e che il presidente Victor Yanukovich deve ancora controfirmare. 'I provvedimenti approvati dalla Rada sono fuori legge' ha detto Klitschko riferendosi sia ai contenuti che al modo in cui ieri è stato approvata la serie di misure, in una seduta parlamentare caotica dove il voto è avvenuto per alzata di mano. 'Il regime ha paura' ha aggiunto l'ex pugile che vuole candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, confermando la volontà di far scendere presto in piazza tutto il Paese per uno sciopero generale.

Più duro è stato Oleg Tiahnybok, capo del partito di estrema destra Svoboda, che ha parlato letteralmente di un 'colpo di stato'. Secondo il numero uno dei nazionalisti l'Ucraina si sta avviando a diventare simile alla Bielorussia di Alexander Lukaschenko, dove i diritti e le libertà dei cittadini sono gravemente limitate.

L'ex ministro degli interni Yuri Lutsenko ha chiamato gli ucraini a spazzare via 'la banda di governo'. Appena uscito dall'ospedale dove era finito dopo gli scontri dello scorso fine settimana, Lutsenko, che si propone alla testa del nuovo movimento Fronte popolare, ha invitato gli altri leader dell'opposizione e tutto il Paese alla rivolta vera e propria contro il regime.Il quotidiano vicino all'opposizione Ukraiskaya Pravda, che oggi ha scritto come a Yanukovich siano bastati venti minuti per portare l'Ucraina a un livello di degrado democratico inferiore a quello della Bielorussia, ha lanciato l'allarme per un paese che si sta avvicinando all'abisso. Dall'ospedale di Kharkiv, dove è ancora ricoverata, anche Yulia Tymoshenko ha fatto appello agli ucraini e alla comunità internazionale per reagire alla 'neodittatura' di Yanukovich.

(TMNews)

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