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17 Marzo Mar 2014 1226 17 marzo 2014

Ucraina, Guardia Nazionale e Pravyi Sektor

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Via TMNews

L'Ucraina avrà presto una sua Guardia Nazionale. Tra l'emergenza in Crimea, le presunte provocazioni della Russia e il gioco muscolare tra Cremlino e Casa Bianca su chi fa più esercitazioni militari ai confini con l'ex repubblica sovietica, pare che a Kiev polizia e esercito non bastino più.

La Guardia Nazionale sarà formata sulla base di truppe ora inquadrate nel ministero dell'Interno e sui volontari che in queste settimane hanno già dato la disponibilità a difendere il paese, a Kiev e altrove. La legge per la creazione del nuovo corpo militare è stata approvata questa mattina dal parlamento. Ieri, ad anticipare la notizia, erano stati lo stesso ministro degli Interni Arseni Avakov via Facebook e il Capo del Consiglio di sicurezza nazionale Andrei Parubiy davanti alla stampa internazionale. Secondo quest'ultimo, ex comandante di Maidan durante la rivolta contro Victor Yanukovich e coordinatore dei gruppi paramilitari che hanno avuto un ruolo decisivo nella cacciata dell'ex presidente, il Paese si trova davanti alla minaccia di un'invasione su larga scala da parte della Russia.

L'esigenza di cooptare nuove forze dipende quindi dal pericolo di una destabilizzazione nelle regioni orientali del paese che va ben oltre la crisi nella penisola sul Ma Nero. A detta di Parubiy le forze di sicurezza ucraine hanno attualmente comunque la situazione sotto controllo. La nuova Guardia nazionale avrà ufficialmente il compito di garantire la sicurezza dello stato, proteggere i confini e lottare contro il terrorismo e le organizzazioni criminali.

Sarà costituita, secondo quanto detto dal Capo del consiglio di sicurezza, da ventimila uomini, scelti tra chi fa parte già delle varie forze agli ordini del ministero degli Interni e fra i volontari che avrebbero già segnalato di volersi arruolare, circa quarantamila. Non è invece ancora chiaro quale sarà il destino dei Berkut, le forze speciali protagoniste negli scontri di piazza che sono state ufficialmente sciolte alla fine dei febbraio. La proposta dell'ala moderata parlamentare guidata da Vitaly Klitschko di un reintegro delle truppe che non sono state coinvolte nel bagno di sangue a Kiev è per ora rimasta in un angolo. La nuova Guardia nazionale si aprirebbe però alle milizie della destra radicale, con i militanti di Pravyi Sektor (Settore destro), Spilna Prava (Causa comune) passando per Samooborona, l'autodifesa di Maidan, ad essere introdotti nella nuova struttura dopo un periodo di training che partirà in tempi celeri.

Dimitri Yarosh, leader di Pravyi Sektor, negli scorsi giorni aveva dato la propria disponibilità a gestire il coordinamento tra i volontari dei gruppi irregolari e il Consiglio di sicurezza nazionale. Nella capitale ucraina i palazzi del potere intorno a Piazza Indipedenza sono ancora presidiati all'esterno sia dalla polizia sia dai paramilitari delle varie organizzazioni che hanno annunciato già dopo la cacciata di Yanukovich di voler rimanere almeno sino alle elezioni presidenziali. Il 25 maggio anche Yarosh parteciperà alla sfida con i pezzi da novanta come Vitaly Klitschko, Petro Poroshenko e Yulia Tymoshenko, e anche se i sondaggi lo danno in coda (1,6%) il suo ruolo sul campo sembra essere molto più consistente dei numeri.

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