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30 Aprile Apr 2014 1819 30 aprile 2014

L'Ucraina allo sbando

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Da TMNews

Due regioni ormai fuori controllo, altre sei a rischio, soprattutto nei prossimi giorni, con il timore e la previsione di una nuova escalation, in concomitanza con le festività di maggio che culmineranno il 9 per le tradizionali celebrazioni della vittoria sovietica sul nazismo, molto sentite nella parte orientale e meridionale dell'Ucraina.

Questo il messaggio poco rassicurante che è uscito dall'incontro del presidente ad interim Olexandr Turchynov con i rappresentanti degli oblast, convocati a Kiev per una riunione straordinaria alla luce del virus indipendentista che sta contagiando tutto il sudest del paese e che potrebbe minare la regolarità delle elezioni presidenziali programmate per il 25 maggio.

Le regioni di Lugansk e soprattutto di Donetsk, dove negli omonimi capoluoghi i separatisti filorussi hanno il controllo dei palazzi amministrativi e anche delle sedi della tv, sono quelle dove il potere centrale ha già ammainato la bandiera. Nella capitale del Donbass e in diversi centri, da Slaviansk a Kramatorsk, da Gorlivka a Mariupol, comandano di fatto i filorussi, tra la complicità e la passività delle forze dell'ordine locali, che in queste settimane hanno lasciato carta bianca ai gruppi estremisti liberi di dettare legge.

Anche il governatore Serghei Taruta, nominato da Turchynov all'inizio di marzo per contenere il bollori separatisti, non ha potuto fare più di tanto e i tentativi di mediazione si sono risolti con la richiesta al governo di un referendum su autonomia e status della lingua russa da tenersi al più presto. Il governo di Kiev non è però riuscito sino ad ora a dare una risposta concreta. Da un lato le proposte di riforma costituzionale e sulla consultazione popolare sono rimaste nel cassetto, nonostante gli appelli del premier Arseni Yartseniuk a maggioranza e opposizione per accelerare il lavoro parlamentare; dall'altro l'operazione antiterrorismo lanciata la scorsa settimana si è incagliata davanti a un fronte che non coinvolge solo piccoli gruppi armati.

Sotto inchiesta sono finiti oggi i vertici delle squadre speciali Alfa, che si sono rifiutati di seguire gli ordini a Donetsk e Lugansk. Il capo di stato provvisorio ha avvertito che la rivolta rischia di estendersi a macchia d'olio, scendendo dall'oblast di Kharkiv, verso quelli meridionali di Dnipropetrovsk, Zaporirizha, Kherson, Mykolaiv e Odessa, sul Mar Nero. Una sorta di dichiarazione di impotenza, alla vigilia delle feste che si preannunciano incandescenti, con i servizi segreti che hanno lanciato l'allarme di possibili provocazioni, e a pochi giorni comunque dall'11 maggio, giorno in cui gli autonomisti della Repubblica di Donetsk vogliono tenere l'annunciato referendum.

Il governo si trova in una morsa, pressato anche dalla destra radicale paramilitare che non vuole cedere né al separatismo filorusso, né agli inciuci di governo. Ieri sera militanti dell'Assemblea social-nazionalista, formazione vicina a Pravi Sektor, Settore di destra, hanno manifestato a Kiev a favore del pugno di ferro contro la rivolta nelle regioni orientali, accusando le autorità di inefficienza e scontrandosi con dimostranti filogovernativi.

In un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano popolare Segodnya, il leader di Pravi Sektor Dmitri Yarosh ha ammesso che la sua organizzazione collabora con le autorità, a partire dal ministero della Difesa, e ha accusato però allo stesso tempo Arsen Avakov ministro dell'Interno, invitandolo a dimettersi per non essere in grado di tenere sotto controllo le forze dell'ordine che nel sudest hanno fatto il gioco dei filorussi.

Per Yarosh, candidato alle presidenziali, 'la rivoluzione non è finita'. L'ulteriore destabilizzazione dal Donbass al Mar Nero rischia di mettere in pericolo proprio la tornata elettorale del 25 maggio. Avakov ha affermato che si voterà in ogni caso, aggiungendo però che forse non sarà possibile farlo ovunque. Segnale che l'Ucraina, dopo l'annessione della Crimea da parte della Russia, è a un passo dalla prossima lacerazione.

TMNews

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