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22 Maggio Mag 2014 0820 22 maggio 2014

Klitschko sul ring per Kiev

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Oltre alle elezioni per il capo dello stato, il 25 maggio si tengono quelle per il sindaco di Kiev. Anche in questo caso la questione sembra essere già chiusa in partenza, con Vitaly Klitschko (Udar) che appare senza rivali. Il voto avrà inoltre riflessi a livello nazionale, dato che gli equilibri locali riflettono i giochi di potere tra governo e presidenza.

La capitale è commissariata di fatto dal novembre del 2010, quando l'allora cittadino Leonid Chernovetsky fu sostituito da Alexander Popov, vicino all'ex presidente Viktor Yanukovich. Popov, nominato dal capo di stato, è rimasto in carica sino al dicembre 2013, mentre l'opposizione ha cercato invano nel corso degli ultimi due anni di fare indire nuove elezioni.

Dopo Popov, nel turbolento periodo che ha raggiunto il culmine con il bagno di sangue su Maidan, si sono succeduti al vertice dell'amministrazione comunale quattro sindaci ad interim: l'ultimo, nominato il 7 febbraio, è Vladimir Bondarenko, membro della lista civica Riforme e ordine.

Bondarenko si presenta al voto del 25 maggio sotto la bandiera di Patria, il partito di Yulia Tymoshenko, ed è secondo i sondaggi il rivale più quotato di Klitschko. Si fa per dire, nel senso che se al leader di Udar viene assegnato alla vigilia il 52,5% dei voti tra coloro che hanno già deciso per chi votare, Bondarenko è a debita distanza con il 10,5%. Terzo è Mykola Katerininchuk, del Partito europeo, con il 9,4%.

Tra la ventina di candidati che lottano per la poltrona di primo cittadino ci sono anche Andrei Illenko (Svoboda, 4,2%) e Lesia Orobets (Alleanza democratica, 4,1%). Accanto al sindaco viene rinnovato anche il consiglio comunale della capitale, con 35 partiti in lizza per spartirsi i 120 seggi. La parte del leone la faranno Udar e Patria, con altri partiti a caratura nazionale e varie liste civiche a tentare di contenere le perdite...

(Continua su TMNews)

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