Bald Eagle

4 Agosto Ago 2013 2127 04 agosto 2013

Addio ESPN America, appassionati di sport Usa a bocca asciutta

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Sky compie dieci anni. Un traguardo importante. Dieci anni di informazione, dieci anni di intrattenimento, dieci anni di sport, come recitano gli "speciali" in questi giorni in onda sulle reti della piattaforma satellitare a pagamento facente capo a Rupert Murdoch introdotta in Italia nell'estate 2003. Ma Sky, che ha portato al superamento del duopolio Tele+ vs Stream, è molto di più: è l'istituzionalizzazione dell'HD, il giusto trattamento delle discipline sportive (e dei Mondiali e delle Olimpiadi), il doppio audio, le serie tv americane, il poter trovare qualunque cosa degna di essere vista in qualsiasi momento, il poter registrare e rivedere con MySky, il palinsesto fai-da-te con l'on demand e, come se non bastasse, il poter vedere i propri programmi preferiti pressoché ovunque con SkyGo su tablet e smartphone. Insomma, un netto miglioramento delle esistenze del popolo italiano. O meglio, di tutti coloro che sono abbonati a un pacchetto Sky. Con buona pace di mamma Rai, si potrebbe quasi esclamare: "Sky, di tutto, di più". O forse, non proprio tutto.

Grand opening, grand closing. Perché nei grandiosi - e giustificati - festeggiamenti (auto)celebrativi per il decennale, una notizia è passata in secondo piano, guadagnando meno attenzione del genetliaco. La voce era nell'aria da tempo, e già qualche elemento era trapelato, raggiungendo gli organi di stampa, nei mesi precedenti. In vista di settembre e dell'avvio della stagione autunnale - televisivamente assai più proficua dell'estate, ça va sans dire, anche se l'azienda di Murdoch, a differenza della concorrenza generalista, non va in ferie e non si affida alle repliche e alle repliche di repliche - è previsto un piccolo rimpasto, oltre che di palinsesto, anche di canali. Una consuetudine: alcune reti si spostano, cambiano di numerazione, alcune arrivano, come per esempio FOX Sports, alcune sono costrette a fare la valigia e salutare: è il caso di ESPN America, ovvero la rete interamente dedicata agli sport americani. La cui dipartita, seppur annunciata da qualche mese, ha lasciato con l'amaro in bocca non pochi appassionati.



A certificare la scomparsa del canale, un freddo messaggio sulla sua pagina web ufficiale, www.espnamerica.com, che ricorda i cartelli che ogni tanto si incontrano, in città, sulle serrande abbassate di negozi chiusi: "ESPN AMERICA TV CLOSED DOWN ON AUGUST 1st, 2013". Ovvero, ESPN America TV ha chiuso il primo agosto 2013. Ciò, seppur evidenziando l'estraneità di Sky alla questione (i diritti di ESPN sono stati acquistati dal broadcast britannico BT Sport, che diffonde solo in Gran Bretagna), ha rappresentato una doccia fredda per i fan dello sport a stelle e strisce che, quotidianamente, si sintonizzavano sul canale 214 del satellite, oggi, di fatto, oscurato. Perché ESPN America non era una rete che trasmetteva sport americano, bensì la rete dello sport americano: football NFL e collegiale, basket NBA e NCAA, hockey su ghiaccio della NHL e, last but not least, il passatempo nazionale del baseball, con la MLB. Ma anche altre discipline USA, dal Lacrosse alle automobili NASCAR, passando per le trasmissioni di approfondimento, quale l'autorevole notiziario "SportsCenter", l'esilarante "PTI - Pardon The Interruption" con Michael Wilbon e Tony Kornheiser, o il popolare "Around the Horn" condotto dall'italoamericano Tony Reali. Programmi e attività sportive che, da qualche giorno, non sono più visibili su Sky, con centinaia (migliaia?) di tifosi, anzi fans, a bocca asciutta.

Tutto come un tempo. Chi vive(va) a pane e sport americano, oggi, come in passato, è privo di un punto di riferimento. Per loro, ESPN America era paragonabile a quello che negli anni '80 era "American Ball" con Guido Bagatta e Dan Peterson su Canale 5 e Italia 1, trasmissione sullo sport a stelle e strisce (ancora oggi impareggiabile) resa possibile grazie all'edonismo reaganiano e all'ondata di filoamericanismo delle tv Fininvest. Solo che, anziché andare in onda una volta la settimana, tra repliche e differite, come l'indimenticabile programma, la rete ESPN era sempre disponibile, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Pure in HD, da qualche anno, dopo l'insistenza sempre maggiore degli spettatori, desiderosi di gustare il Super Bowl ad alta definizione. Ora, non più. Perché la comunicazione ufficiale afferma che "dal 31 luglio 2013 ESPN America ha annunciato la chiusura delle trasmissioni insieme ad ESPN Classic in tutta Europa ad esclusione di Regno Unito e Irlanda" e che "i diritti sono stati venduti a Fox Sports che dal 9 agosto 2013 trasmetterà su Sky: Premier League, FA Cup, Ligue 1 e Liga spagnola". Ma essa omette di menzionare - non a caso, si direbbe - le sorti di pallacanestro, hockey su ghiaccio, football americano e baseball, tuttora nel limbo.

Che ne sarà, quindi, della (ex) programmazione di ESPN America che, per anni, ha allietato le giornate di fanatici dello sport d'oltreoceano? Su alcuni siti e portali del settore, si parla di spizzichi di NFL e bocconi di NBA su Italia 2 (digitale terrestre di Mediaset), e poco altro. Per il resto, il nulla. Anche su Sky: black out assoluto. Per il momento, tutto tace, alimentando, e non di poco, le ansie degli appassionati, che già temono un autunno e un inverno privo delle stagioni della Major League Baseball (con le World Series a ottobre) e della National Hockey League, e con una National Basketball Association e una National Football League (mal)trattate come sport minori, o con una copertura comunque non paragonabile a quella a cui ci avevano abituato Sky ed ESPN America. Sui forum italiani dedicati alle discipline, così come sui social network, impazzano le lamentele e le polemiche, tra chi minaccia la disdetta dell'abbonamento, chi spera in un ripensamento, e chi prende informazioni su come seguire gli incontri in rete, anche a pagamento. Su Facebook sono anche nati diversi gruppi con eloquenti nomi quali "Ridateci ESPN America" e "Don't shut down ESPN America". La speranza, ovviamente, è che il neo-arrivato FOX Sports, oltre a tonnellate di calcio, possa - in seguito all'acquisto dei diritti da parte di Sky, chiaro - ospitare anche una buona dose di sport proveniente dall'altra sponda dell'Atlantico. Finora, tuttavia, si tratta solo di uno "wishful thinking" alquanto ottimista di una parte degli ex spettatori del canale sportivo. Che, ancora in stato di shock per la chiusura del canale, sperano che Sky, terminati i festeggiamenti per il decimo compleanno, si ricordi di loro.

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