Bald Eagle

18 Settembre Set 2013 0057 18 settembre 2013

"Nel mondo di Ayon" e la seconda vita delle avventure testuali

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YOU ARE STANDING AT THE END OF A ROAD BEFORE A SMALL BRICK BUILDING. AROUND YOU IS A FOREST. A SMALL STREAM FLOWS OUT OF THE BUILDING AND DOWN A GULLY.

"Ti trovi alla fine di una strada davanti a un edificio di piccoli mattoni. Attorno a te c'è una foresta. Un piccolo ruscello scorre fuori dall'edificio e giù per un canale". Con queste stesse parole, prendeva il via Colossal Cave Adventure (o ADVENT, o Colossal Cave, o più semplicemente Adventure, in Italiano "Avventura nel Castello"), titolo che a molti, oggi, può dire poco o nulla, ma che rappresenta il prodotto interattivo universalmente considerato come la prima avventura testuale della storia dei videogiochi. Era il lontano 1976, quando uscì il software programmato da Will Crowther, seguito da una lunga serie di progetti simili, dalla fortunata saga di Zork della Infocom a The Hobbit della Beam Software. All'epoca, solo una manciata di sparuti pionieri parlava di "videogame", e nessuno avrebbe mai previsto che quegli strani divertimenti elettronici, nei futuri decenni, sarebbero diventati sempre più popolari, trasformandosi in un settore di mercato che, annualmente, fattura come, talvolta più, dell'industria cinematografica.



Con l'evolversi delle tecnologie e con l'arrivo di videogiochi con grafiche mozzafiato, il particolare genere delle avventure testuali, nelle quali a farla da padrone è il solo testo scritto, sono via via finite in secondo piano. E, come pure per le avventure grafiche punta e clicca - rese popolari da (ex) colossi quali Sierra e LucasArts a cavallo tra gli anni '80 e '90 - sono terminate nel dimenticatoio, surclassate da fragorosi, esplosivi, frastornanti kolossal da budget milionari, grafica HD e audio Dolby Digital 5.1. Pezzi da museo, orgogliosamente esposti nel Computerspielemuseum di Berlino, mimetizzati in qualche bancarella o, magari, addormentati in polverose soffitte. Nonostante ciò, a dispetto delle più moderne tecnologie e delle regole del mercato contemporaneo, c'è ancora chi, nel mondo, oltre ai protagonisti di The Big Bang Theory, ha sete di avventure testuali, e di sostituire joypad e mouse con la tastiera, suoni e immagini con la fantasia. E, soprattutto grazie a Internet, è tuttora vivo e vegeto, alive and kicking, un crescente nucleo di programmatori e giocatori di avventure in stile Zork e Colossal Cave. Anche in Italia, come confermato dal successo dei lavori di Marco Vallarino.


Giornalista e scrittore, imperiese classe 1977, Vallarino è anche un grande appassionato di "interactive fiction", nonché autore di diversi giochi testuali pubblicati in rete negli ultimi anni. La sua è una passione genuina, verso un genere che prevede una interfaccia "apparentemente rudimentale e anacronistica", per sua stessa ammissione, ma che "garantisce una profondità di gioco estrema, tenendo l'utente appiccicato allo schermo per ore e rendendo le avventure testuali sempre molto apprezzate, a dispetto dell'età". Non è un caso, infatti, se grandi classici di trent'anni or sono siano "ancora oggi tra i programmi più scaricati sul web, e in tutto il mondo prospera una comunità di autori che si diletta nello scrivere nuovi giochi". Vallarino appartiene a questa comunità e, dopo aver firmato Enigma e Darkiss! Il bacio del vampiro, e aver trovato il tempo di pubblicare un romanzo cartaceo (Il Muro, Alacran Edizioni), ha dato vita a Nel mondo di Ayon, videogame testuale dedicato all'universo della spray-art, comunemente (ed erroneamente) chiamati "graffiti" dai più. Un'opera che, dopo aver visto la luce, ha ottenuto un boom di download, conquistando anche le cronache di testate tra le quali spiccano nomi come La Repubblica XL, Linux Pro o Game Republic, quasi una bibbia per addetti ai lavori.



Sullo stile di Zork, Avventura nel castello e altri classici 'anni 80, il programma permette di diventare protagonisti di una storia che si legge, modificandone lo svolgimento in base alle proprie azioni, scritte in punta di tastiera. Dopo una breve introduzione, il giocatore si troverà a vestire i panni di Vincent Morgan, scapestrato giornalista delle pagine culturali di People, a caccia di graffiti e murales per realizzare uno scoop su Ayon, talento della spray art divenuto improvvisamente famoso. Così comincia il gioco, scaricabile gratuitamente e disponibile in formato multi-piattaforma: Windows, GNU/Linux, Mac OS, Amiga, Unix, *Bsd, ma anche dispositivi mobili quali iPhone, iPad, Google Android. Un'avventura d'altri tempi, sicuramente per nostalgici, ma anche per tutti coloro che, tra una partita a GTA V, un incontro online a Fifa, o un livello di Angry Birds, hanno voglia di mettersi alla prova con qualcosa di completamente diverso dal solito.

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