Bald Eagle

2 Ottobre Ott 2013 0105 02 ottobre 2013

Se il "government shutdown" americano rovina i piani anche al Ku Klux Klan

  • ...

Si erano dati appuntamento per il cinque di ottobre. Un sabato pomeriggio in cui radunarsi, come i soci di una bocciofila, o un circolo di scacchi, o un club di appassionati di Dungeons & Dragons. Dato l'elevata affluenza prevista, avevano anche pianificato le cose per bene, fin nei minimi dettagli, prenotando con ampio anticipo, sin dal 26 settembre, il Gettysburg National Military Park in Adams County, Pennsylvania, un'area di ampie dimensioni (3.965 acri, pari a 16.05 chilometri quadrati di estensione), gestita dall'agenzia federale del servizio dei parchi nazionali, che periodicamente viene concessa, data in affitto, per occasioni particolari.



E questa, senza dubbio, doveva essere un'occasione particolare. Anzi, particolarissima. Perché il raduno di un Ku Klux Klan del Maryland non è proprio cosa da tutti i giorni. Garantito dalle leggi statunitensi, in particolare dal primo emendamento - che sancisce che "Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti" - ma comunque cosa piuttosto inusuale. Era tutto pronto, per il gruppo denominato Confederate White Knights of the Ku Klux Klan, cellula locale della organizzazione a contenuto razzista che promuove la superiorità della razza bianca.



Peccato, però, che a rovinare i loro piani ci abbia pensato il governo americano. Non volontariamente, s'intende. Perché a rendere impraticabile il raduno del KKK, come racconta NBC 10 Philadelphia, è stato, di fatto, il famigerato government shutdown, ovvero la serrata di tutti gli uffici pubblici a stelle e strisce, scattata in questi giorni a seguito del mancato accordo raggiunto dal Congresso sul finanziamento allo stato federale. "I turisti troveranno ciascuno dei parchi e dei monumenti nazionali d'America, da Yosemite allo Smithsonian passando per la Statua della Libertà, immediatamente chiusi", aveva dichiarato il Presidente Barack Obama nei giorni scorsi. "E, naturalmente, le comunità e le piccole imprese che si basano su questi tesori nazionali per il loro sostentamento, perderanno clienti e incassi". Tra questi parchi, anche quello, storico, di Gettysburg. Che, partito il temuto shutdown, ha chiuso i battenti, e diramato una comunicazione ufficiale: "A causa della serrata del governo federale, il Gettysburg National Military Park ha annullato tutti i permessi per eventi speciali, incluso quello del 5 ottobre per una manifestazione del primo emendamento".

Niente accordo al Congresso, niente finanziamento, niente uffici federali. Risultato: niente parco, e niente appuntamento per il Ku Klux Klan. Che, pur non essendo un'organizzazione federale, si deve adeguare, ed eventualmente trovare una soluzione alternativa, differente dal celebre campo di battaglia della Guerra Civile, per il loro raduno.

Correlati