Bald Eagle

13 Ottobre Ott 2013 2056 13 ottobre 2013

Stufo dello shutdown? Negli USA puoi chiamare il Congresso. Da ubriaco.

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Stufo dello shutdown del governo americano? Bene, da oggi si può chiamare il proprio deputato e lamentarsi direttamente con lui. A una condizione, però: essere ubriachi, o quantomeno alticci. Ebbene sì, è questo lo spirito con cui si presenta “DrunkDialCongress.org” (letteralmente, "Chiama il Congresso da ubriaco"), nuovo sito web che offre un innovativo e del tutto inedito servizio al cittadino che desidera comunicare con i rappresentanti eletti al parlamento per esternare il proprio malcontento.

Lo “shutdown”, la serrata da parte del governo Usa di tutte le strutture pubbliche non essenziali per il mancato finanziamento a seguito dell'accordo ancora non raggiunto tra Democratici e Repubblicani al Congresso, perdura da giorni. Dopo qualche tempo, alcuni monumenti nazionali sono stati riaperti, con i soldi dei singoli stati, le trattative tra partiti politici proseguono, ma ancora non si intravede la luce in fondo al tunnel, e a rimetterci, come solitamente accade, sono i cittadini.

E così, tra gli effetti collaterali della diffusa irritazione da parte degli americani nei riguardi di Capitol Hill, ecco che sorgono bizzarre soluzioni come DrunkDialCongress.org. “Arrabbiato con il Congresso per lo shutdown? Fatti un drink e chiamali”, recita lo slogan che introduce il sito web, che si rivolge a coloro che sono inoccupati, obbligati a lavorare senza retribuzione, “o semplicemente stufi del campidoglio”. Utilizzarlo è semplicissimo: basta inserire il proprio numero di telefono, e il servizio connette in automatico con la segreteria di un membro del Congresso, scelto casualmente dal sistema, così da potersi sfogare con lui/lei.

Non solo: il sito mette anche a disposizione una nutrita gamma di frasi-tipo e spunti di discussione, da “Avevate un solo compito da fare e avete fallito!” a “Mia nonna non può ricevere le cure per il cancro”, passando per “Perché non vi rendete utili e almeno non tosate il prato?” e per “Come osate non finanziare i Veterani di guerra?”. Come se tutto ciò non bastasse, la ciliegina sulla torta, anche alcuni suggerimenti di ricette per drink a base di super-alcolici da prepararsi e bere prima della telefonata al parlamentare.

Il sito web – che fa il paio con il più esplicito www.fuckyoucongress.com – è un'idea di “Revolution Messaging”, gruppo di area liberal che si occupa di comunicazione e social media fondato da Scott Goodstein, responsabile della gestione dei social network della campagna di Barack Obama per le presidenziali del 2008, e nasce, come dichiarato dallo stesso Goodstein al New York Daily News, per “incoraggiare gli Americani a sfogare la propria frustrazione al Congresso, il tutto condito con un po' di humor”.

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