Bald Eagle

14 Ottobre Ott 2013 2245 14 ottobre 2013

A Kansas City i tifosi più rumorosi del mondo. Il record entra nel Guinness.

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13 Ottobre 2013. Una domenica come tante, nella National Football League, il campionato professionistico di palla ovale a stelle e strisce. A Kansas City, in Missouri, si affronta la formazione locale, i Chiefs, e la squadra ospite degli Oakland Raiders. Una partita di stagione regolare, come tutte le altre in corso la domenica pomeriggio, che però ha qualcosa di diverso, unico, storico. Non per il risultato sul campo (24-7), che conferma la stagione d'oro dei Kansas City Chiefs, finora imbattuti, ma per il traguardo ottenuto...sugli spalti, dal pubblico presente. I fan della squadra di casa, infatti, noti per essere piuttosto rumorosi, sono riusciti a superare loro stessi, riuscendo ad affermarsi come il pubblico più rumoroso della storia sportiva. Un record certificato, entrato ufficialmente a far parte del prestigioso Guinness dei Primati.









Mentre gli atleti si davano battaglia sul prato, gli scalmanati tifosi biancorossi – solo a voce, s'intende – si davano da fare per conquistare il primato di più chiassoso stadio della NFL. E ci sono riusciti. Accompagnati da cartelli quali “decibel up!” (“su di decibel!”) o “the noise factor” (“il fattore baccano”) e da inviti a fare quanto più rumore possibile, nei minuti finali i fan hanno raggiunto la considerevole cifra di 137.5 decibel, superando così il record precedente – ottenuto dai tifosi dei Seattle Seahawks solo un mese fa – di 136.6. Per rendere l'idea, il motore di un jet a trenta metri di distanza è circa 140 decibel. Un frastuono assordante, una bolgia infernale, un fragore insopportabile: questo, e molto di più, era l'Arrrowhead Stadium di Kansas City, casa dei Chiefs, ventisettesimo stadio più grande del Nord America e quinto nella National Football League per capacità. E ad accorgersene, oltre ai tanti presenti, è stato anche un giudice ufficiale del Guinness World Records, che ha prontamente misurato il rumore e riportato la notizia alla Associated Press.



Il “noise-factor” non è da sottovalutare. Perché i tifosi, in questo caso, davvero possono fungere come ulteriore uomo in campo, tanto per sostenere la squadra di casa, quanto per rendere la vita impossibile agli ospiti. “Persone che vengono qui da decenni a vedere le partite dei Chiefs si avvicinano e mi dicono 'Non ho mai sentito così tanto rumore'”, afferma il patron della formazione di Kansas City, Clark Hunt. “È molto difficile, per una squadra, giocare in questo stadio”. Non a caso, gli Oakland Raiders hanno dovuto giocare, oltre che contro i Kansas City Chiefs, anche contro il rumore contro, per tutto il pomeriggio. Risultato: undici penalità fischiate contro, a causa di “false partenze” o ritardi di gioco, per il semplice fatto che i giocatori non riuscivano a sentirsi, l'un l'altro. “Era un ambiente molto difficile”, ha ammesso il quarterback dei Raiders, Terrelle Pryor.



Il record è stato raggiunto dai tifosi, ma con il sostegno dell'organizzazione del club di football americano, che ha sborsato ben 7500 dollari per contare sulla presenza di un giudice del Guinness – Philip Robertson - a Kansas City per certificare il risultato ottenuto. “Hanno distrutto ogni speranza della Premier League di poter raggiungere questo record, ve lo posso assicurare, io che sono un britannico che ama la Premier League. È stato straordinario”. Soddisfatti, ma con qualche riserva, anche gli stessi giocatori biancorossi. “Abbiamo avuto grosse difficoltà a chiamare gli schemi in difesa. È stata dura”, ha affermato il safety Eric Berry. “Sono dovuto andare direttamente da alcuni compagni di squadra per gridare loro nelle orecchie gli schemi. Ma adoriamo tutto questo, è una grandiosa sensazione”.

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